Al palo, in plastica o in cemento| Arrivano i nuovi cestini della Rap

Al palo, in plastica o in cemento| Arrivano i nuovi cestini della Rap

Due addetti della Rap montano i nuovi cestini

La partecipata del Comune sta gradualmente sostituendo quelli ereditati dall'Amia.

PALERMO – Vecchi, malandati, in qualche caso rotti o bruciati, eppure ancora utili sebbene in procinto di essere mandati in soffitta. Sono i cestini di Palermo, in plastica e appesi ai pali che la Rap sta man mano sostituendo con nuove strutture. Un ricambio necessario se si considera che su circa 8 mila cestini rimasti (rispetto ai 14 mila iniziali), diversi ormai sono inservibili perché vetusti o vandalizzati.

I cestini in cemento

Si tratta di cestini posizionati negli anni Duemila e di proprietà di un’azienda portoghese, dati in comodato d’uso ad Amia ma che, non essendo di proprietà della vecchia azienda, non sono passati alla Rap. La nuova partecipata del Comune, infatti, si limita a svuotarli e, gradualmente, a sostituirli. Un’operazione certosina, ma che richiede i suoi tempi. “Si tratta di cestini che fanno capo alla curatela di Amia, malgrado non siano di loro proprietà – dice il presidente della Rap Roberto Dolce – man mano che arrivano i nuovi, li montiamo al posto dei vecchi che stiamo via via sostituendo”.

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre scorso, la Rap ha già installato 2.767 cestini nuovi di zecca e acquistati da tre diverse ditte mediante più gare: si va dagli 8 di corso Tukory ai 56 del Foro Umberto I, dai 7 di piazza Magione ai 4 di piazza Kalsa, dai 123 di via Libertà ai 20 di Barcarello, passando per i 12 di via Crispi, i 37 di via Montepellegrino, i 14 di viale del Fante, i 17 di piazza don Bosco, gli 11 di via Belgio, i 32 di via Daita, gli 8 di via Gallo, i 30 di via Lincoln, i 54 di via Dante e i 127 di via Roma. E ancora piazza Unità d’Italia (14), via Maqueda (35), via Ammiraglio Rizzo (28), corso dei Mille (38), via Imperatore Federico (37), piazza Mondello (7) e viale Strasburgo (52).

Gli auto portanti in plastica

Una distribuzione a macchia di leopardo, che va dal centro alle periferie, e che procede per tappe. Ma che cestini sono quelli che dovrebbero cambiare il volto delle strade cittadine, garantendo più decoro e invogliando i passanti a non buttare la carta per terra? Ci sono i 4 mila metallici a palo di cui ne sono stati montati già 500, mentre altri mille arriveranno ai primi di marzo; 2 mila in metallo auto portanti sono a corolla, mentre altri 400 sono in cemento. Esteticamente più gradevoli e, specie nelle zone turistiche, a prova di vandali (perché pesanti da spostare o avvitati all’asfalto). Il tutto per un investimento di oltre un milione e mezzo di euro.

I cestini a palo

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