CATANIA. Ha trascorso un’altra notte in cella Sebastiano Leonardi, tranquillo operaio di un vivaio, trasformatosi lunedì sera a Fleri, piccola frazione di Zafferana Etnea, in un omicida. A cadere sotto i colpi di un fucile da caccia calibro 12 Alfio Cristaldi, 43enne di Aci Sant’Antonio. Non erano insolite le liti tra i due, nonostante non risultino denunce formali ai carabinieri, a causa delle intemperanze, questo il racconto di alcuni testimoni, della vittima. Alcuni anni fa Cristaldi aveva avuto un figlio con la moglie di Leonardi, con cui aveva intrecciato una relazione extraconiugale. I giorni e gli orari di visita al bambino, affidato dal tribunale alla madre, erano divenuti argomento di dissidio. L’uomo, infatti, avrebbe preteso di vedere il figlio anche fuori dal calendario fissato dal tribunale. Così lunedì sera Alfio Cristaldi ha raggiunto l’abitazione dei coniugi in un condominio di via Vittorio Emanuele.
La discussione è presto degenerata in una lite furibonda. Cristaldi, stando al racconto della sorella di Sebastiano Leonardi, presente al momento dell’omicidio, avrebbe iniziato a minacciarli.
Un passato turbolento quello della vittima, condannato anche per la violenta aggressione subita nel dicembre del 2009 dai titolari di una casa del pesce di Roccalumera, che avevano osato opporsi al furto del proprio furgone facendo arrestare il ladro. L’uomo avrebbe fatto parte del commando, composto da sei persone, che aveva organizzato la spedizione punitiva.
La vittima era però disarmata lunedì sera. Non solo. Il colpo fatale, che lo avrebbe raggiunto ad un polmone, sarebbe stato esploso alle spalle mentre l’uomo, dopo essere stato già colpito frontalmente all’avambraccio, stava tentando la fuga. Quattro in tutto i colpi esplosi. L’intenzione quindi era di uccidere. Nessuna giustificazione finora sarebbe stata fornita dall’indagato, che ha deciso di non rispondere alle domande del sostituto procuratore Alessandra Tasciotti. Nelle prossime ore Sebastiano Leonardi, rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza a Catania, comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida dell’arresto.

