Omicidio Saitta, Nizza alla sbarra |I dubbi della difesa sui pentiti

Omicidio Saitta, Nizza alla sbarra |I dubbi della difesa sui pentiti

Slitta ancora la sentenza.

il processo d'appello
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CATANIA – Si dovrà attendere ancora qualche giorno per la sentenza della Corte d’Assise d’Appello nei confronti di Andrea Nizza che è accusato dell’omicidio di Lorenzo Saitta avvenuto nel 2006. Un altro rinvio dopo l’arringa di uno dei difensori. L’avvocato Francesco Strano Tagliareni nell’ultima udienza ha evidenziato ancora una volta le contraddizioni dei collaboratori di giustizia. Le dichiarazioni dei vari pentiti che si sono susseguiti sia in primo grado che in appello – a dire del difensore del giovane narcotrafficante – presenterebbero alcune lacune e solleverebbero diversi dubbi. Primo in ordine all’arma utilizzata. Molti parlano di una fucilata dopo la trappola per “assaggiare” una partita di cocaina. Ma sarebbe emersa anche l’uso di una pistola. Invece non è chiaro il civico del garage del viale Moncada dove sarebbe avvenuto l’omicidio. L’avvocato Tagliareni, insomma, rincara la dose dopo le arringhe dei altri colleghi difensori che avevano già rimarcato le contraddizioni dei collaboranti ritenendoli inattendibili. Il legale di Nizza al termine della discussione ha chiesto in subordine ai giudici di secondo grado il riconoscimento delle attenuanti generiche per la giovane età dell’imputato all’epoca dei fatti contestati e per il fatto che obbediva solo agli ordini impartiti dalla “famiglia”. Il Pg Angelo Busacca, che ha già chiesto la conferma della condanna del Gup, ha chiesto di replicare. Solo dopo la Corte si ritirerà in camera di consiglio.

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