Opera pia Ruffini senza futuro | Gli ex operatori si incatenano

Opera pia Ruffini senza futuro | Gli ex operatori si incatenano

La protesta in via Bonello.

PALERMO – Tornano a protestare i quaranta operatori dell’Opera pia Cardinale Ruffini. Nonostante le speranze di poter salvare l’ipab siano praticamente sfumate, gli ormai ex lavoratori non si danno per vinti: oggi si sono incatenati di nuovo sotto il palazzo arcivescovile in via Bonelli. “Considerando la sordità e la cecità delle istituzioni preposte alla salvaguardia dei livelli occupazionali, come la Regione e il Comune – hanno scritto in una nota gli ex operatori – non ci resta che continuare la protesta ad oltranza per tentare di sciogliere il cuore di Monsignor Lorefice affinché convochi egli stesso un tavolo con l’assessore alle Politiche sociali Mariella Ippolito e il sindaco Leoluca Orlando per trovare una soluzione”.

Sfumate le numerose trattative tra i sindacati e i responsabili dell’Opcer, che si occupava della gestione di asili nido, case famiglia e centri di assistenza di vario genere, ai dipendenti non resta che protestare e sperare anche solo per ricevere gli stipendi arretrati: “Come si fa a non ascoltare il grido disperato di queste persone – si legge ancora nella nota – Lavoratori che hanno dato tanto all’ipab. Perchè non si percorre la strada umanitaria e della giustizia sociale proteggendo queste famiglie dal degrado economico e sociale?”

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