Muore nella stiva di una nave | Indaga la Procura di Ragusa

Muore nella stiva di una nave | Indaga la Procura di Ragusa

La tragedia in una nave d'appoggio della piattaforma petrolifera 'Vega'. L'operaio era originario di Taormina. Edison: "In corso le verifiche per ricostruire la dinamica dei fatti".

a pozzallo
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POZZALLO (RAGUSA) – E’ caduto in una stiva della nave d’appoggio della piattaforma petrolifera ‘Vega’ di Pozzallo nel tardo pomeriggio di ieri ed è morto annegato. Si tratta di Antonio Gangi, operaio di 52 anni originario di Taormina. Sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto di Pozzallo per i primi rilievi. La salma dell’operaio su disposizione del sostituto procuratore di turno Alessia La Placa è stata trasferita nell’obitorio del cimitero di Ragusa. Sulle cause dell’incidente sul lavoro la Procura di Ragusa ha aperto un’inchiesta. La Vega è la più grande piattaforma petrolifera fissa off-shore italiana ed è posizionata a 12 miglia dalla costa di Pozzallo, in provincia di Ragusa.

La società Edison, in una nota, conferma “con rammarico che ieri sera è avvenuto un infortunio mortale a bordo della nave di stoccaggio Fso Leonis in gestione all’armatore Tae Shipping”. La persona deceduta era un operaio dipendente della ditta Somak. Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato nel gavone di prua della nave, che normalmente nella Fso Leonis è vuoto, e nel quale erano state programmate regolari attività di manutenzione. “Al momento sono in corso le verifiche atte a ricostruire le dinamiche dell’accaduto”, conclude la nota della società che “esprime la sua vicinanza ai familiari della vittima”.

Aggiornamento delle ore 17.05

Ci sono diversi indagati, per omicidio colposo, nell’inchiesta aperta dalla Procura di Ragusa sulla morte di Antonio Gangi. “È un atto dovuto”, si sottolinea in ambienti giudiziari, propedeutico all’esame autoptico che dovrà stabilire le cause del decesso, che non sono ancora definite, e consentire l’eventuale nomina di consulenti di parte. Le indagini sono state delegate alla Capitaneria di porto, ma domani arriveranno a Pozzallo anche esperti del settore inviati dal ministero dell’Energia che avranno parte attiva negli accertamenti. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Alessia La Placa. L’incidente è avvenuto a bordo della nave di stoccaggio Fso Leonis in gestione all’armatore Tea Shipping. La persona deceduta era un operaio dipendente della ditta Somak. Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato nel gavone di prua della nave, che normalmente nella Fso Leonis è vuoto, e nel quale erano state programmate regolari attività di manutenzione. (ANSA).

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