PALERMO – Vasta operazione antidroga della squadra mobile di Palermo. All’alba gli agenti della Narcotici hanno fatto scattare gli arresti per dieci persone, su disposizione della Dda.
Sotto sequestro oltre due quintali di sostanza stupefacente: eroina e hashish. Le indagini dell’operazione “Letium 3”, durate un anno sotto il coordinamento del sostituto procuratore Maria Teresa Principato, hanno permesso di individuare i componenti di un’ampia e capillare rete che si occupava di traffico di droga. Sostanza stupefacente destinata al mercato cittadino e della provincia.
Questi i nomi degli arrestati: Giovanni Alessi, 37 anni; Giorgio Enrico Cima, 61 anni; Giuseppe Di Maio, 28 anni; Ciro Di Miceli, 48 anni; Maurizio Lettieri, 46 anni; Francesco Pilo, 38 anni; Pietro Rosone, 37 anni; Antonino Sala, 29 anni; Francesco Scimone, 44 anni; Francesco Tarantino, 37 anni.
Scimone, presunto affiliato della cosca di Brancaccio, è stato raggiunto dal provvedimento in carcere, dove si trova in seguito all’arresto avvenuto nel corso dell’operazione “Alexander” dei carabinieri di Palermo e di Lagonegro che ha portato a 24 fermi in tutta Italia e fece finire in cella anche il boss Alessandro D’Ambrogio. In quell’occasione, Scimone fu prelevato dai militari dell’Arma mentre si trovava in vacanza in un albergo di Maratea con la sua famiglia. Oltre a lui e D’Ambrogio, furono arrestati numerosi affiliati ai mandamenti di Brancaccio e Mazara del Vallo, accusati a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.I provvedimenti restrittivi, in cui si contestano i reati di associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, furono eseguiti tra le province di Palermo e Trapani.
Nel corso dell’operazione “Letium 3” è emerso che i corrieri, coloro che arrivavano a Palermo con i carichi di droga provenienti da Napoli, erano soggetti insospettabili e incensurati. In un caso, la sostanza stupefacente, due chili di eroina e quattordici di hashish, fu trovata all’interno di un trolley, in un camper con il quale una coppia stava tornando in città. Le indagini hanno anche messo in rilievo come la banda di trafficanti avesse la disponibilità di diverse autovetture da utilizzare, tra queste anche un furgone Renault Kangoo ed una Fiat Brava, intercettate dalla polizia nella zona di Villabate e dell’ex rotonda di via Oreto. I corrieri sono stati arrestati in flagranza di reato
“L’operazione risale al 2010 – ha spiegato il procuratore aggiunto Maria Teresa Principato – ed è terminata tra marzo e luglio. Abbiamo atteso di individuare tutti i componenti dell’organizzazione. E’ l’appendice di un’altra indagine conclusasi nel 2009. Un’organizzazione ben strutturata, con una netta suddivisione dei compiti e con molti contatti”. “L’indagine, che si è avvalsa dei metodi tradizionali e delle intercettazioni – ha aggiunto Stefano Sorrentino, capo della Narcotici della Squadra Mobile di Palermo – evidenzia la stretta connessione tra la criminalità organizzata e lo spaccio di droga. Il traffico di sostanze stupefacenti resta una delle principali, se non la principale, fonte di finanziamento di Cosa nostra”.

