PALERMO – Il passaggio formale di consegne avverrà domani alle 11 a Palazzo Comitini: sarà quello il momento in cui Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, diverrà ufficialmente “sindaco metropolitano”. Una cerimonia d’alto livello, visto che si prevede la partecipazione del presidente della Regione Rosario Crocetta, del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e del Prefetto Antonella De Miro, a segnare il momento “storico” per l’ex Provincia che diventa a tutti gli effetti Città metropolitana.
Il commissario uscente Manlio Munafò, però, non lascerà Palazzo Comitini. La riforma regionale, che ricalca la Delrio che vige nel resto d’Italia, prevede infatti oltre al sindaco anche un consiglio metropolitano, formato da 18 componenti eletti dalla conferenza metropolitana, di cui fanno parte sindaci e consiglieri di tutti i comuni. A Orlando toccherà convocare la conferenza tra luglio e settembre, ma nel frattempo sarà Munafò a fare da commissario straordinario in sostituzione del consiglio. Una coabitazione a tutti gli effetti, almeno per qualche mese, anche per aiutare il Professore in questa fase di transizione. Orlando si ritroverà padrone dell’ente e di tutto ciò che ne consegue: Palermo Energia, fondazione Sant’Elia, riserve naturali, quota all’aeroporto e un posto al cimitato portuale, oltre al sottogoverno. Una plancia di comando che lo renderà, a tutti gli effetti, l’uomo forte della politica palermitana e non solo.

