L’Asp di Caltanissetta ha dato mandato ai propri legali di presentare una querela dopo le proteste legate alla situazione dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. La decisione è stata formalizzata con un provvedimento firmato dal direttore generale Salvatore Ficarra e arriva all’indomani della manifestazione che ha portato in piazza oltre quattromila persone per chiedere il potenziamento del presidio sanitario. L’iniziativa legale è stata disposta, secondo quanto riportato nell’atto, “a tutela dell’immagine e della credibilità istituzionale” dell’Azienda sanitaria provinciale.
Leggi anche
Ospedale di Gela, chieste dimissioni dg
La mobilitazione sul futuro del Vittorio Emanuele prosegue da oltre sessanta giorni ed è stata sostenuta anche dall’amministrazione comunale di Gela. Nel corso della protesta è stata più volte avanzata la richiesta di dimissioni del direttore generale Ficarra. Quest’ultimo è ritenuto “non in grado di rafforzare il personale medico dell’ospedale Vittorio Emanuele”. Una ricostruzione contestata dai vertici dell’Asp di Caltanissetta. Secondo il management dell’Azienda sanitaria, durante questo periodo sarebbero state diffuse “dichiarazioni che presentano profili suscettibili di incidere sull’immagine, sulla reputazione e sul prestigio istituzionale di Asp”. Da qui la decisione della direzione generale di procedere per le vie legali a tutela dell’ente.
L’Asp ricorre al Tar contro l’ordinanza del sindaco
Il confronto sulla situazione dell’ospedale Vittorio Emanuele si sposta anche davanti alla giustizia amministrativa. Con un secondo provvedimento, infatti, l’Asp di Caltanissetta ha disposto l’impugnazione davanti al Tar dell’ordinanza firmata dal sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano. Con quell’atto il primo cittadino aveva imposto un immediato rafforzamento del personale medico in servizio al Vittorio Emanuele.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA PROVINCIA DI CALTANISSETTA




