PALERMO – Fare chiarezza sui biglietti omaggio messi a disposizione di consiglieri di maggioranza e assessori in occasione dei concerti di Jovanotti. È la richiesta dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale a Palermo.
“Abbiamo conosciuto che, in occasione dei concerti di Jovanotti, alcuni biglietti omaggio erano stati messi a disposizione di consiglieri di maggioranza e assessori, mentre non risulta nessuna comunicazione ufficiale sui criteri utilizzati per la loro distribuzione”, dichiarano Concetta Amella, Giulia Argiroffi, Mariangela Di Gangi, Ugo Forello, Massimo Giaconia, Fabio Giambrone, Alberto Mangano, Carmelo Miceli, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo.
“Se esistono biglietti destinati alle istituzioni, devono esserci regole chiare e trasparenti. Non possono diventare una disponibilità discrezionale della maggioranza, né trasformarsi in piccoli privilegi o strumenti di favore e consenso da utilizzare nelle proprie relazioni politiche ed elettorali”, aggiungono.
I consiglieri spiegano inoltre quale sarebbe stata, secondo loro, una possibile destinazione dei biglietti: “Per quanto ci riguarda, se avessimo saputo di possibili biglietti omaggio avremmo proposto di destinarli a ragazzi e ragazze con difficoltà economiche, certi che su tale proposta avremmo raccolto il consenso di un artista che ha una spiccata sensibilità per il sociale, quale è Jovanotti”.
Leggi anche
L’opposizione annuncia quindi una richiesta formale per verificare quanto accaduto. “Chiederemo formalmente di conoscere quanti biglietti siano stati messi a disposizione per questi concerti, chi li abbia ricevuti e sulla base di quali criteri, verificando anche quanto avvenuto per gli eventi precedenti”, concludono i consiglieri del Comune di Palermo.
L’organizzazione: “Nessun biglietto omaggio”
“Si precisa che nessun assessore comunale e nessun consigliere comunale ha richiesto, o ha ricevuto, biglietti omaggio da parte dell’organizzazione del concerto di Jovanotti”. Lo dice una nota dell’organizzazione che “smentisce pertanto qualsiasi ricostruzione che possa far intendere l’esistenza di richieste o assegnazioni di titoli di accesso gratuiti a rappresentanti dell’amministrazione comunale. Si ritiene opportuno ribadire che la gestione degli accrediti e degli eventuali inviti segue procedure definite e trasparenti, nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle disposizioni organizzative previste per ciascun evento”. “L’auspicio – conclude – è che il dibattito pubblico possa svilupparsi sulla base di informazioni verificate e riscontrabili, evitando il diffondersi di notizie prive di fondamento che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica”.




