Palermo-Brescia, Dionisi: "Questo è un risultato meritato"

Palermo-Brescia, Dionisi: “Questo è un risultato meritato”

Il tecnico: "Pohjanpalo? Avevamo bisogno di un uomo con questo spessore"
CALCIO - SERIE B
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Alessio Dionisi commenta Palermo-Brescia. In conferenza stampa post partita, l’allenatore dei rosanero ha detto la sua sul successo di misura contro le Rondinelle ottenuto allo stadio “Renzo Barbera”. Una vittoria che dà continuità di prestazioni e risultati al club di viale del Fante.

“Questo è un risultato meritato, l’abbiamo vinta su un episodio ma oggi abbiamo messo tutto quello che avevamo da mettere e l’abbiamo fatto tutti. Gli episodi te li prendi se te li meriti e se ci credi e oggi la squadra ci ha creduto dall’inizio alla fine. Siamo rimasti in partita pur essendoci abbassati leggermente, faccio un plauso ai ragazzi. Adesso dobbiamo già pensare alla prossima, possiamo cambiare tanto il nostro destino se metteremo dentro questa volontà. Chi è entrato ha dato un grande contributo, ci stavamo allungando”.

Di Francesco può ricoprire più ruoli – prosegue Dionisi -. Mi ha sorpreso per la durata, era la prima partita del 2025 per lui e rientrava dall’infortunio, non giocava così tanto da dicembre. Può ricoprire il ruolo da esterno e dipende da compagni e avversari. Oggi la partita la volevamo fare in modo diverso, anche Lund è entrato bene poi e ha partecipato all’azione del rigore. Dobbiamo soffermarci su come vengono giocati i minuti non su quanti. Di Francesco resta un’opportunità come esterno ma anche per giocare più avanti”.

Ranocchia in settimana non è stato tanto bene, si portava dietro gli strascichi di una influenza. Contro il Cosenza ha giocato e questa settimana si è allenato senza stare benissimo. Stanotte l’influenza si è fatta un po’ risentire, poi durante la partita non stava bene ed è rimasto in panchina per supportare la squadra”, ha spiegato il tecnico.

Nuovo ciclo per un rush finale? Sono arrivati giocatori che alzano il livello, non che gli altri non siano all’altezza. Ora quello che dobbiamo capire è avere continuità attraverso la volontà e con la qualità dei minuti che mettiamo in campo. Adesso andiamo a giocare a Genova con la Samp, non una partita semplice e sono sicuro che adesso non esiste classifica a parte il Sassuolo – ammette l’allenatore -. Nella partita la graduatoria si azzera, in Serie B si parla di rush finale ed è già iniziato il conto alla rovescia. Dobbiamo guardare di partita in partita senza guardarsi indietro”.

“Veniamo giudicati in ogni partita e se non abbiamo le spalle larghe ti porti dietro la striscia negativa. Bisogna accettarlo, a fine partita ho detto che forse andava interrotto il gioco per l’infortunio di Vasic. Oggi abbiamo fatto bene meritando, ma se non c’è quell’episodio non la portiamo a casa, si possono spostare gli equilibri mentali così”.

Pohjanpalo? Qualsiasi cosa succede in allenamento lui continua a lavorare. Alza il livello, questo è quello che si può percepire in parte perché le partite hanno una durata più corta. È arrivato un uomo con esperienza importante e con delle certezze. È arrivato da poco, qualche volta dovremmo mettere palloni in area perché lui poi se la va a prendere, è il timing importante. È un silenzioso ma poi dà un contributo importante in allenamento e in partita. Avevamo bisogno di un uomo così con questo spessore“, ha concluso Dionisi.


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