PALERMO – Panico ieri sera al Teatro di Verdura di Palermo, dove si è svolto (almeno in parte) l’attesissimo concerto di Gianna Nannini. La cantautrice toscana è tornata sull’isola in questi giorni per alcune tappe del suo “Fenomenale tour”, ma nel capoluogo siciliano questo piovoso anticipo di autunno ha creato parecchi problemi problemi alla riuscita dello spettacolo. Quando alle 21 il teatro era già stracolmo di gente, lampi e tuoni riempivano il cielo di Palermo. Così, gli organizzatori, sono stati spinti a rinviare il tutto di almeno mezz’ora, ma prima delle 21:45 della Nannini pare non esserci stata nessuna traccia. Apparsa finalmente sul palco, la rocker ha tentato di riscaldare il pubblico già bagnato con un paio di sue hit, sebbene il maltempo continuasse a minacciare lo show. “Minacce” che si sono trasformate in uno scrosciante nubifragio già alla terza canzone della scaletta.
“All’improvviso – racconta uno dei presenti Marcello Capetta – si è scatenato il putiferio: gente ammassata sulle scale, corse, spintoni, colpi di ombrello, gente che cadeva a destra e a manca, mentre dal pubblico si urlava alla Nannini di sospendere tutto e rinviare lo spettacolo. La cantante ha invece continuato determinata sulle note dei suoi successi, invitando i presenti a sfidare le intemperie e ballare con lei. “Non solo gli agenti della sicurezza non hanno mosso un passo, – prosegue Capetta – ma abbiamo rischiato realmente la tragedia. Il suggestivo spettacolo di fulmini che ha coperto Palermo avrebbe potuto colpire il teatro che – fra strumentazioni, computer e cellulari – era diventato un grande campo elettromagnetico”.
Come Capetta, tanti sono i fan delusi che hanno inondato la pagina Facebook della cantautrice con commenti di protesta: “Gianna, è stato bello anche se è durato poco. Ma andava rinviato a prescindere. Si sapeva che ci sarebbe stato maltempo” scrive qualcuno. “Delusione massima – commenta una ragazza -. Una professionista come lei non avrebbe dovuto permettere tutto ciò. Gente ridotta a pagare per stare sotto il diluvio. Nessuna norma è stata rispettata, anziani in difficoltà, bambini, portatori di handicap, tutti travolti nel caos”. C’è inoltre chi fa di più e sempre sulla pagina della cantante posta il manuale dello spettatore, pubblicato dal sito dell’azienda che ha organizzato l’evento: molti spettatori, infatti, vorrebbero restituito l’intero importo del biglietto. Secondo molte testimonianze, il concerto sotto la pioggia sarebbe durato addirittura meno di quaranta minuti, e questa situazione – in base alle regole stabilite dagli organizzatori – dovrebbe portare a un rimborso totale del ticket.
La replica
Di tutt’altro registro la versione che racconta della serata Nuccio La Ferlita, uno degli organizzatori della serata: “Il caos che alcuni sostengono di aver visto, in realtà non c’è stato. Ieri sera, fra il pubblico ho visto molta compostezza e capacità di resistere alla pioggia, per ascoltare la voce della Nannini. Sono stati gli stessi fan a pregarla di restare ancora. Io stesso, in passato, ho organizzato altri concerti che hanno poi incontrato problemi atmosferici (vedi quello storico di Laura Pausini a Taormina, svolto interamente sotto l’acqua) e mai ho assistito a scene apocalittiche come quelle raccontate”. Per Ferlita, la macchina organizzativa, la sicurezza, le forze dell’ordine, tutti sono stati all’altezza della situazione e l’interruzione è arrivata dopo 50 minuti di spettacolo, quando già la cantante aveva eseguito più di dieci pezzi.
“Capisco – conclude l’organizzatore – che ci sia gente non abituata a partecipare a un concerto, ma gli imprevisti come questo sono abbastanza comuni e quando compri un biglietto sai a cosa puoi andare incontro. Purtroppo per molti non è così scontato, ma questo non dovrebbe generare racconti alternativi su come siano andate realmente le cose”.

