PALERMO – La correlazione fra i due episodi sarebbe certa, ma il ruolo dei due arrestati è ancora da chiarire.
La polizia ha fermato i fratelli Antonino e Michelangelo Serio, di 35 e 38 anni. Si trovano ai domiciliari con il braccialetto elettronico in attesa della convalida dell’arresto. La sera del 4 settembre scorso sono stati esplosi cinque colpi di pistola nella stradina poco distante dal mercato Ballarò.
Antonino Madonia, 49 anni, è stato raggiunto da un proiettile all’addome in via Giovanni Naso. Poco dopo i fratelli Serio sono stati fermati dagli agenti della squadra mobile nella zona di piazza Sant’Erasmo. Erano armati di pistola: una semiautomatica e un revolver con matricola abrasa. Adesso bisogna verificare se le armi siano le stesse usate a Ballarò.
Cosa è accaduto nella zona del mercato che si affaccia su corso Tukory? Sin dall’inizio è su questioni personali sfociate nella violenza che si sono concentrate le indagini. Probabilmente faccende d’onore da regolare con le pistolettate.
Qualcosa di simile era accaduto già l’anno scorso. Un uomo era stato accusato di avere fatto delle avance ad una componente della famiglia Madonia. Divenne una questione delicata visto che Antonino Madonia è il padre di Vincent, accusato di essere stato un favoreggiatore del boss Giuseppe Auteri durante la latitanza, ed è cognato dei fratelli Milano, personaggi di spicco della mafia di Ballarò.
Il 4 settembre scorso gli animi si sarebbero surriscaldati ancora. Resta da capire il ruolo dei due fermati nella vicenda e accertare se entrambi fossero presenti al momento della sparatoria. Ai Serio i poliziotti sono arrivati analizzando le immagini delle telecamere di video sorveglianza.

