Palermo, furto di luce: assolta, nella casa viveva l'ex marito

Palermo, furto di luce: assolta, nella casa viveva l’ex marito

"La mera intestazione del contratto non è una prova"

PALERMO – Qualcuno rubava la luce, ma non è stata l’imputata. O meglio, non è possibile stabilirlo al di là di ogni ragionevole dubbio.

La Corte di appello ha assolto una donna di 50 anni, M.V., condannata in primo grado a sei mesi di carcere per furto aggravato.

ll collegio presieduto da Antonio Napoli ha accolto le tesi dell’avvocato Stefano Santoro: “La mera intestazione del contratto di fornitura non dimostra, oltre il ragionevole dubbio, la colpevolezza dell’intestatario medesimo se non confermata da altri elementi”.

L’avvocato Stefano Santoro

In particolare in questo caso la donna ha dimostrato che dopo la separazione dal marito non ha abitato nella villa di San Martino delle Scale. Ha anche saputo che l’immobile è stato abitato per un periodo da una famiglia in difficoltà economiche.

A distanza di 11 anni dai fatti è arrivata l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”. La donna aveva peraltro pagato le bollette che non risultavano neppure pagate. Decisiva la testimonianza dell’ex marito e dei vicini di casa.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI