Palermo, comune affida ai privati digitalizzazione tributi

Affidati ai privati digitalizzazione tributi: critiche le opposizioni

Dopo le note dei sindacati arrivano le prese di posizione dell'opposizione al sindaco di Palermo Lagalla

PALERMO – È polemica sull’affidamento a un soggetto privato, anziché alla società comunale Sispi, delle attività di digitalizzazione del settore tributi legate al progetto “Cittadinanza Digitale”. Dopo le note dei sindacati arrivano le prese di posizione dell’opposizione al sindaco di Palermo Lagalla.

“Comprendo e condivido le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali di Sispi in merito al mancato affidamento in house alla società dei progetti di Nuovi Sviluppi finanziati con fondi extra comunali”, dice Massimo Giaconia, consigliere comunale (Gruppo Misto) e vicepresidente della terza commissione consiliare.

“Si tratta – prosegue – di una scelta che contrasta apertamente con la delibera del Consiglio comunale che ha rinnovato per nove anni il contratto di servizio a Sispi”.

Il consigliere evidenzia inoltre come, su 23,7 milioni di euro destinati alla digitalizzazione ben 5,4 risultino affidati a soggetti privati, mentre a Sispi siano stati assegnati poco più di 2 milioni, a fronte dei circa 15 di progetti affidati nel 2024.

“Condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori della Sispi sul loro futuro per l’affidamento all’esterno di servizi che la società ha precedentemente espletato ed è in grado di svolgere. La Sispi è sempre stata fra le partecipate del Comune un’azienda sana ed efficiente, al cui interno lavorano figure rilevanti per competenza e professionalità”, concordano i consiglieri del Partito Democratico Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione, Fabio Teresi.

Critici anche il consigliere di Avs Fabio Giambrone e il M5s che definisce la decisione dell’amministrazione comunale “incomprensibile” e denuncia il rischio di un “ridimensionamento del budget 2026 e di scenari preoccupanti sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori”.

Ferrandelli: “Comune garantisce stabilità a Sispi per tre piani industriali”

“Desidero rassicurare quanti manifestano preoccupazione circa la tenuta della società controllata del Comune di Palermo “Sispi”. Possiamo affermare che i numeri che l’Amministrazione comunale sta garantendo in questi anni non soltanto tutelano la solidità della società nel coprire i servizi, ma consentono anche un’espansione delle potenzialità grazie all’assunzione, in corso, di nuovi ingegneri. Voglio, altresì, ricordare che nei mesi passati è stata nostra premura rinnovare, per i prossimi nove anni, il contratto di servizio tra Comune e la società, garantendole stabilità per almeno tre piani industriali. Lo dice l’assessore comunale a Palermo all’Innovazione Fabrizio Ferrandelli.

“La conduzione del servizio – continua – vede una sistematica parte del Comune pari a 10.291.100,16 euro, iva inclusa, a cui si aggiungono due progetti a consumo: codice della strada (riaggiornato con SEND) e gestione atti di accertamento. Entrambi remunerati a parte e in aggiunta al contratto di servizio (6.561.291,49 euro, dato consolidato 2023). Negli anni la cifra è rimasta sostanzialmente costante. Abbiamo, inoltre, affidamenti programmati e in corso del Pon metro. Tra questi: 1.090.256,12 euro – GUM, ⁠ 1.152.542,81euro – Inclusione digitale, ⁠1.474.060,73 euro – Cittadinanza digitale, ⁠3.565.462,87 euro – Turismo, ⁠Smart Parks richiesta progettazione a Sispi”.

Ferrandelli conclude: “Lo scorso anno abbiamo affidato, inoltre, alla stessa società 7 milioni di fondi Pnrr. E, in più, proprio oggi, Sispi ha siglato con il Comune l’affidamento, per 170mila euro, del servizio di videosorveglianza con l’installazione di 215 nuove telecamere, connesse con la Control Room della Polizia Municipale. Infine, sarà sempre la società, nei prossimi mesi, a occuparsi dell’installazione di ulteriori 400 telecamere. Ritengo che i 95 dipendenti della società possano ritenersi tutelati, i servizi sono tutt’altro che a rischio e le prospettive sempre più rosee grazie alla nuova linfa di personale qualificato in ingresso dopo più di 20 anni di blocco delle assunzioni”.


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