"Gestione sostenibile della costa". Lagalla e la firma del Pudm

Palermo, il Pudm va in Consiglio. Lagalla: “Gestione sostenibile della costa”

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo
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PALERMO – Firmata la proposta di delibera di adozione del Pudm di Palermo corredata degli allegati conseguenti alla fase di partecipazione dei portatori di interesse.

Ne danno notizia gli assessori alla pianificazione costiera Maurizio Carta e al mare e coste Piero Alongi dopo avere affrontato con gli uffici le questioni contabili che avevano interrotto l’iter dell’atto.

Pudm Palermo, Lagalla: “Gestione sostenibile della costa”

La delibera è adesso in consiglio comunale per la calendarizzazione dei lavori, la discussione e l’approvazione in modo da dispiegare i suoi effetti regolativi della gestione della fascia costiera demaniale.

“Fin dal mio insediamento – dice il sindaco Roberto Lagalla – ho fortemente voluto completare la redazione del Pudm, che, nella precedente consiliatura, era stato restituito dalla Regione siciliana per difformità, rimuovendo tutte le incongruenze e criticità che non avrebbero consentito al Comune di dotarsi di uno strumento indispensabile per la gestione sostenibile e democratica della costa, nel corretto equilibrio tra tutela ecologica, adeguate concessioni balneari, ampia e libera fruizione, presenza di attività ludico-sportive”.

“Responsabilità per l’assetto costiero”

“Ringrazio tutti gli uffici del Comune e quelli della Regione per l’attenzione e la rapidità impressa all’istruttoria che consentirà al consiglio comunale di discutere e approvare il Pudm in conformità alle norme regionali, guidando con visione è responsabilità l’assetto costiero palermitano”, conclude il primo cittadino.

Fascia costiera, le novità

Il Piano regola le modalità di utilizzo della fascia costiera demaniale e del litorale marino, sia per finalità pubbliche sia per iniziative private, in conformità ai principi definiti dall’Ue e alla vigente legislazione statale e regionale.

Comprende le aree demaniali marittime ad esclusione delle aree del demanio marittimo in concessione al comune; dei beni immobili che insistono sulle aree demaniali,; delle aree portuali, così come previsto dall’art. 40, comma 1, l.r. 3/2016; dei parchi e le riserve naturali, che restano disciplinate dai regolamenti e dai piani previsti dalla normativa vigente in materia di aree naturali.


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