PALERMO – Sei indicatori su dieci con risultati superiori alla media nazionale. È quanto emerge dall’analisi del Centro studi dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, realizzata su dati delle Camere di Commercio, che fotografa l’andamento del sistema imprenditoriale nell’area metropolitana di Palermo.
Camera di commercio di Palermo
I segnali più favorevoli riguardano la crescita delle imprese, l’innovazione, il credito e le previsioni occupazionali, mentre restano criticità sul fronte delle esportazioni e del lavoro.
Crescono imprese, start-up e credito
Tra settembre 2025 e settembre 2026 le imprese attive sono aumentate dello 0,5%, in controtendenza rispetto alla flessione nazionale dello 0,8%. Ancora più significativa la crescita delle start-up innovative, pari al 7%, mentre in Italia si registra una diminuzione del 5%.
In aumento anche le istituzioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore: +15,7%, contro il +10,9% nazionale.
Risultati positivi anche sul fronte del credito. I depositi bancari e il risparmio postale sono cresciuti del 6%, rispetto al +3,5% italiano. I prestiti alle attività economiche hanno registrato un incremento del 10,3%, contro il +2,5% nazionale.
Le previsioni di entrata di lavoratori da parte delle imprese segnano un aumento del 6,7% nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2026, superando il dato italiano del 2,5%.
Export e occupazione, le criticità
Il quadro presenta anche elementi di difficoltà. La contrazione più marcata riguarda le esportazioni, diminuite del 70,6% nel confronto tra il primo semestre 2025 e il primo semestre 2026. A livello nazionale, nello stesso periodo, si registra invece una crescita del 4,5%.
In calo anche il numero degli occupati, con una flessione dello 0,8%, mentre in Italia il dato è positivo (+0,6%). Le ore di cassa integrazione guadagni sono aumentate del 25%, in controtendenza rispetto alla diminuzione nazionale del 18,7%.
Il mercato immobiliare registra infine una crescita contenuta delle transazioni normalizzate: +1,1%, contro il +4,4% italiano.
Leggi anche
A commentare i dati è Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna: “I dati restituiscono un quadro articolato, nel quale emergono segnali di vitalità del nostro sistema produttivo, soprattutto sul fronte della nascita di nuove imprese, dell’innovazione e dell’accesso al credito”.
Albanese invita tuttavia a non sottovalutare le difficoltà legate a export e occupazione: “I segnali positivi vanno trasformati in crescita strutturale, rafforzando competitività delle imprese e creando occupazione”.




