PALERMO – Lo chiamavano tutti “Jhonny”. E quando hanno saputo cosa è successo, in tanti si sono recati al pronto soccorso di Villa Sofia: lì, il loro amico è morto dopo un terribile incidente avvenuto sull’autostrada Palermo-Mazara, lungo la bretella di Punta Raisi.
E’ morto in ospedale
Giovanbattista Ventimiglia, 34 anni, era stato trasportato in codice rosso in ospedale, ma poco dopo è deceduto. Abitava al Villaggio Santa Rosalia, lascia la moglie e due figli ancora in tenera età. Incredulità e dolore nel quartiere e tra tutti coloro che lo conoscevano.
“Veglia sui tuoi figli”
Decine i messaggi lasciati sui social dopo la tragedia, tanta la commozione per un uomo descritto da tutti come “un vulcano, un ragazzo che non si fermava mai”. “Ciao amico mio – scrive Stefano – siamo cresciuti insieme. Che dire, molto straziante la tua perdita, spero che tu abbia abbracciato Dio. Veglia sempre sui tuoi figli e tua moglie, riposa in pace”.
“Avevi una vita davanti”
Ventimiglia amava il mare, i viaggi, trascorrere il tempo libero con la famiglia e gli amici. “Un ragazzo che avrebbe fatto sempre di tutto per i suoi figli – racconta Rosy – a cui non faceva mai mancare nulla. Conosceva bene lo spirito di sacrificio, non si tirava mai indietro”. E ancora: “Amico mio, io non riesco ancora a crederci. Avevi una vita davanti, perché proprio tu?”, scrive Giovanni.
Una realtà difficile da accettare anche per Daniela: “Non ci sono parole, non vgolio crederci. Penso ai bimbi piccoli che restano senza il loro papà. Proteggili da lassù, caro Jhonny”. C’è poi il messaggio di Stefano, che parla a nome di tutto il quartiere in cui Ventimiglia era molto conosciuto.
“Tutto il quartiere è in lacrime”
“Tutto il Villaggio Santa Rosalia sta piangendo, Jhonny. Cosa è successo? Non ti dimenticheremo mai”. Le parole di Samantha: “Tu per me non eri un amico. E lo sai eri un fratello. Ci siamo allontanati, ma sempre sempre a cercarci, c’eri sempre per me e io sempre per te. Mi mancherai tanto. Mi mancheranno i tuoi messaggi, ti vorrò per sempre bene fratello mio”.

