PALERMO – Appello da parte della Cgil Palermo e Cisl Palermo al sindaco Roberto Lagalla per un incontro urgente “perché la città è in situazione di estrema sofferenza”. A premere per un confronto sono Mario Ridulfo segretario generale della Cgil e Leonardo La Piana, segretario della Cisl.
Nella lunga lettera i due segretari parlano di una città sfregiata e sempre meno sicura, con l’aumento dei casi di criminalità, dei furti di attrezzature e devastazioni in ospedali e scuole, delle aggressioni al personale sanitario. Non a casa Palermo è ultima nella classifica del Sole 24 ore, dove risulta prima per furti di motocicli.
Uno scenario preoccupante che richiede, secondo la Cgil, condivisione e iniziative da intraprendere. “Riteniamo che le tante emergenze della nostra città abbiano bisogno di più confronto e di partecipazione, di più presenza della amministrazione comunale, invece di essere negate o esorcizzate“.
“Ci sono tante emergenze sociali – accusa la Cgil – che riguardano la casa e l’abitare, i bisogni e i diritti dei cittadini, sia di quelli che lavorano, sia dei tanti che il lavoro l’hanno perso o non lo trovano. E tante vertenze di lavoro che attendono, a cominciare da quelle del settore dei call center, con quasi 600 persone che rischiano il lavoro, ma anche la dura realtà dei cittadini pensionati privati ormai nella nostra città di un welfare comunale”.
Le difficoltà delle partecipate
Mario Ridulfo punta il dito sulle partecipate del Comune e sulla regressione della qualità dei servizi. Il segretario le paragona ad una polveriera che rischia di esplodere. Questo il giudizio del segretario Cgil Palermo sullo stato delle aziende del Comune: “Vorremmo essere smentiti ma il disastro che si palesa sulle partecipate più che annunciato, appare ‘costruito’, ovvero, volto a potere dimostrare il necessario e ineluttabile processo di privatizzazione dei servizi comunali affidati alle aziende partecipate dal Comune. A volte è la carenza del personale a provocare le privatizzazioni di fatto dei servizi, altre volte invece i servizi vengono semplicemente tagliati”.
È inaccettabile secondo la Cgil Palermo la situazione determinatasi da tempo alla Rap, “dove le reiterate forzature su orari, straordinari e lavoro supplementare non hanno risolto i disservizi”. La Cgil Palermo chiede al sindaco Lagalla di poter dare il suo contributo con idee e proposte “assumendoci la responsabilità di trovare soluzioni che tengano assieme i diritti e i doveri dei lavoratori, compresi quelli che lavorano nei servizi già (privatizzati) esternalizzati, ad esempio della Rap o dell’Amap, dove da anni non si fa fronte alle carenze del personale, nonostante si segnalano gravi carenze di fontanieri, elettricisti, ed autisti”.
All’Amat, oggi in sciopero per quattro ore per il contratto di secondo livello, si è passati negli anni da 350 mezzi e 25 milioni di chilometri a 185 mezzi e 11 milioni di chilometri di adesso. “Nelle aziende partecipate si è determinata questa situazione: meno risorse, meno dipendenti, ma più servizi – aggiunge Ridulfo – Nella Amg si è passati da un contratto di servizio da 7 milioni di euro e 136 dipendenti del 2001, a quasi 8 milioni e meno di 70 dipendenti del 2023 ma con un carico maggiore di servizi. E ancora: da 39mila punti luce del 2016 ai quasi 50mila punti luce del 2023“.
Poi c’è la Reset, dove sono in corso stato di agitazione e procedura di raffreddamento e dove servizi che non vengono retribuiti. Tra i “tavoli di discussione” che la Cgil chiede da tempo di attivare, c’è quello sulla Gesap. “E mentre le richieste di incontro rimangono senza risposta, anche alla Gesap si parla di privatizzazione con sempre maggiore insistenza – aggiunge Ridulfo -. Per noi è importante conoscere cosa pensa l’amministrazione comunale del futuro dell’aeroporto, discussione che non può escludere le parti sociali“.
“Sindaco – conclude Ridulfo – vogliamo ancora sperare nel suo reiterato richiamo alle cinque direttrici del suo stesso programma di governo: strategia, integrazione, inclusione, partecipazione e sostenibilità. In mancanza di riscontro, adotteremo le iniziative più opportune”. Tra le possibili iniziative, in assenza di risposte, la Cgil preannuncia un’auto convocazione presso la sede della amministrazione comunale di Palermo.
La lettera della Cisl
“La situazione è critica, i servizi sono carenti, le aziende partecipate non ricevono adeguate risorse per il loro rilancio, la sicurezza dei cittadini è continuamente messa a rischio anche perché tanti quartieri vivono nel degrado e nell’abbandono“. Scrive Leonardo La Piana.
“Chiediamo dunque al sindaco Roberto Lagalla un incontro urgente per discutere di quella che ormai si può definire ‘emergenza Palermo’. Bisogna programmare interventi forti e concreti. Alla luce delle crescenti problematiche inerenti la sicurezza nella città e tenuto conto delle complesse vicende che stanno interessando in queste ultime settimane le società partecipate, chiediamo un incontro – continua La Piana –, insieme alle altre organizzazioni sindacali confederali alla presenza anche dei presidenti dei gruppi consiliari”.
“Ciò al fine di comprendere quale visione questa amministrazione comunale ha rispetto ai temi in argomento, quali sono i tempi di realizzazione e le possibili azioni e soprattutto qual è il reale impatto sul futuro delle partecipate, delle prospettate soluzioni visto che anche le interlocuzioni attualmente in atto con le nostre singole categorie stanno incontrando enormi difficoltà di dialogo come evidente in questi ultimi giorni”.
“Il sindaco – conclude La Piana – riprenda le redini e coinvolga tutte le realtà in un lavoro sinergico, serve un dialogo anche con i gruppi comunali perché ciascuno deve fare la propria parte. Basta parole ora servono fatti concreti e ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità del non fatto e di ciò che sta portando in una fase sempre più nera la nostra città”.

