La Chiesa di Palermo che, ieri, ha ricordato il sacrificio di Padre Pino Puglisi, nel trentatreesimo anniversario del suo martirio, omaggia anche se stessa, in un cammino di rinnovamento. La lotta si affronta, dove è più dura: per strada, nei vicoli. Le parrocchie diventano, sempre di più, un centro necessario di fede, speranza e carità, con le porte aperte. Vanno spalancate, quelle porte, per andare incontro alla città.
Lo ha ricordato don Sergio Ciresi, parroco di Brancaccio: “Ho celebrato Messa per strada, con la gente che si affacciava ai balconi. Brancaccio ha bisogno di una presenza costante. Andrò ancora di più casa per casa, nei suoi angoli più remoti e meno conosciuti…”.
La Chiesa e il rinnovamento
La Chiesa di Palermo si muove, grazie alla spinta rinnovatrice di un arcivescovo provvidenziale, monsignor Corrado Lorefice. E’ noto come Don Corrado: il dettaglio rivela un mondo. Non tutto, nella cerchia esterna, si appoggia all’unanimità, non tutto è cristallino, spoglio di opacità, chiacchiericci e mugugni: bisogna dirlo. Ma si avverte un salutare cambio di passo decisivo, per cui sarà difficile tornare indietro.
La forza dello spirito, insieme alla cura dei corpi, ha soffiato forte, ieri, nelle parole del cardinale di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, che, in una Cattedrale stracolma, ha letto la sua missiva. (la foto è tratta dalla pagina social dell’Arcidiocesi)
Caro don Pino…
“…, Pino, tu non sei rimasto indietro. Sei ancora qui. Sei nella voce di un ragazzo che rifiuta il primo favore della mafia. Sei nelle mani di una madre che protegge suo figlio dalla strada. Sei in un insegnante che non si rassegna. Sei in un prete che apre una porta quando tutti gli consigliano di chiuderla. Sei in ogni uomo che, davanti al male, non domanda se riuscirà a vincere. Domanda soltanto da quale parte deve stare. Tu avevi capito una cosa semplice e terribile: la mafia non comincia con una pistola. Comincia molto prima. Comincia quando a un bambino viene rubata la possibilità d’immaginare una vita diversa”.
Infine: “Buon compleanno, Pino. Continua a camminare con noi. E quando ci vedrai stanchi, prudenti, tentati di voltarci dall’altra parte, torna a ripeterci la tua frase più semplice. Ognuno faccia qualcosa. Noi proveremo a farlo. Perché si possa fare molto. Perché si possa fare tutto. Insieme”.
Le parole di Don Corrado
Subito dopo, la presentazione del libro dell’arcivescovo di Palermo, ‘Il Vangelo per le strade. Discorsi alla città di Palermo’ (Ed. Il pozzo di Giacobbe). Il compendio di parole e di opere, senza omissioni, con cui Don Corrado ha spronato, ha discusso, ha dato speranza.
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Testimonianze che offrono il segno di quel cambiamento. Ad ascoltarle c’era la parte fervida di una città ancora troppo indolente, convinta del riparo dell’immutabile, legata al costume della sua indifferenza: una pazzia chiamata saggezza. La Chiesa di Palermo c’è, lancia la sua sfida. E Palermo?
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