Palermo, picchiato con un alberello per un accendino: 3 arresti

Negoziante picchiato con un alberello di Natale per rubare un accendino

Tre giovani arrestati, di cui due minorenni

PALERMO – Tre giovani arrestati, di cui due minorenni, per una rapina impropria al Centro commerciale Guadagna. È scoppiato il caos per un accendino. Un alberello in metallo è stato usato come arma.

L’indagato maggiorenne è Gabriele Puntarello. Ai minorenni – G.S, 16 anni, e T.M., 15 anni, al termine dell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari Alessandra Puglisi ha applicato la meno afflittiva misura cautelare della permanenza in casa con divieto di allontanarsi. Sono difesi dagli avvocati Francesco Lo Nigro e dalla ricostruzione dei carabinieri del Nucleo radiomobile è emerso che non hanno partecipato alla fase più violenta della rapina.

La chiamata al 112

Il 27 dicembre scorso è arrivata una chiamata al 112. Qualcuno segnalava che un uomo perdeva sangue dalla testa. Si trattava di un commerciante cinese che gestisce un negozio al Centro commerciale Guadagna.

L’alberello di Natale usato come arma

Aveva notato tre ragazzi prelevare qualcosa dagli scaffali e metterlo in tasca. Poi si scoprirà che si trattava di un accendino. Il commerciante li ha fermati all’uscita. La reazione è stata violenta. Uno di loro, poi identificato nel maggiorenne, lo ha colpito con un pugno all’orecchio sinistro e poi alla testa con un alberello di Natale in metallo. Il commerciante ha riportato ferite guaribili in 10 giorni.

I carabinieri hanno acquisito le immagini della telecamera di videosorveglianza ed è emerso che i due minorenni hanno partecipato con un ruolo di minor peso alla rapina impropria. Gli viene contestato il cosiddetto concorso anomalo, ma non sono stati loro a picchiare il commerciante cinese.


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