Sofia torna a casa, non nel modo in cui sarebbe stato normale. Torna per la celebrazione delle sue esequie, nella tragedia che ha colpito una famiglia e una città. Un lutto indicibile, difficile trovare le parole necessarie, tra cronaca e cordoglio.
I funerali di Sofia
I funerali della ventenne Sofia Barillà, morta in Portogallo, dove era per l’Erasmus, a causa di una ischemia cardiaca, si terranno oggi, lunedì 8 giugno, alle 16, nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, a Palermo.
Le spese del rientro sono state sostenute dalla presidenza della Regione per volontà del governatore Renato Schifani che ha seguito la vicenda, rimanendo in contatto con la famiglia della studentessa.
Difficilissimo scovare le parole, è vero. Lo strazio di chi sente una meravigliosa ragazza strappata via rappresenta una cima insuperabile per gli altri sentimenti umani.
Noi salutiamo Sofia e i suoi familiari con profondo affetto. Saremo in chiesa, con doloroso rispetto, per raccontare le esequie. Perché pensiamo che la moltitudine di una città, davanti a storie come questa, debba reagire come se fosse una persona.

Il lutto di Palermo
Palermo dimostra di essere una città, non un insieme di puntini distanti, impossibili da unire, anche se riesce a vivere il dolore di alcuni come il dolore di ognuno. Perché così è. Perché non c’è uno che non si sia sentito fortemente coinvolto dalla inattesa fine di Sofia.
Ci stringiamo alla famiglia, con sentimenti che vanno oltre il nostro mestiere. Oggi il mondo di Sofia che torna a casa sarà alla Kalsa per salutarla, per abbracciarla ancora una volta. Per dire che lei, strappata alla vita, non sarà mai sola, vivendo nel cuore di tutti.
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