Sembrava fosse amore ma era... | Luca e Giusto: storia di una sfida

Sembrava fosse amore ma era… | Luca e Giusto: storia di una sfida

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Giusto Catania e Leluca Orlando
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Commenti

    Della destra con possibile elezione del candidato di punta non se ne parla.

    Dovrebbero porsi il problema tipico di quest’epoca: la politica che diviene autoreferenziale, che non ascolta, ma pretende solo di essere ascoltata. I cambiamenti di Palermo del “primo” Orlando sono lì, consegnati alla storia. La storia del “secondo” Orlando semplicemente non c’è. E come si vede bene non ci sarà.

    Leoluca amici non ne ha! Pensa solo al consenso e giocare con la città di Palermo.

    Non saprei a scegliere tra i due….ma non ditemi che il comunismo sia positivo per l’umanità perché ha fatto milioni e milioni di vittime…senza memoria….anzi ci tibia a fare nei paesi comunisti.

    In un modo o nell’altro sono due espressioni del passato; uno, espressione becera di un’ideologia sconfessata dalla storia, con cui permea ogni sua iniziativa politica incurante delle ricadute nefaste dei suoi atti e dei disagi da essi procurati; l’altro, protagonista ormai consumato di un modo antico e anacronistico di fare politica, attento più all’immagine che alla sostanza, pronto a cavalcare iniziative apparentemente nuove ed originali pur di restare in sella, incurante dello sfacelo in cui si trova la città e speranzoso di continuare a regnare per interposta persona.
    Ne abbiamo abbastanza di entrambi!

    Due persone che Palermo ne farebbe almeno!

    ma che peccato abbiamo fatto, per avere un assessore e un sindaco cosi ? povera città’..

    uno peggio dell’altro

    Quando in una famiglia , i genitori non vanno d’accordo , e i loro continui diverbi , causano
    un danno ai figli ,per noi i figli siamo noi abitanti di questa città ,ed il danno è irreparabile , i dati la pongono sempre agli ultimi posti per vivibilità , con dei parametri tutti negativi ,
    costoro hanno una strada da seguire , divorziare . Ma in questo caso , il giuoco non è
    migliorare la città , e sarebbe un atto d’amore , ma l’attaccamento al potere .
    Poi Manifesta , Capitale della cultura , UNESCO , quale seguito hanno lasciato per lo sviluppo ? Anche questo non siamo riusciti a capitalizzare questi eventi . Il dramma è , e qui dobbiamo essere sinceri con noi stessi , quale figura di eccellenza potrà sostituire
    il nostro sidaco ? Non certo chi si è proposto in tempi passati a sfidarlo ! Peccato si
    sarebbe dovuto circondare di eccellenze , invece……

    Non vorrei apparire fuori dal coro ma, secondo me, il vero errore di Leoluca Orlando (uomo di indiscussa statura culturale, checché se ne dica, ma inadeguato a fare l’amministratore) sta nel fatto che nei confronti dell’azienda “comune di palermo” avrebbe dovuto limitarsi a fare solo il presidente (parlo di questa sindacatura post elezioni del 2017) e delegare a un buon “amministratore delegato” la gestione ordinaria e straordinaria della città, che soffre di una infinità di problemi (munnizza, pubblica illuminazione, ciaffico, sicurezza…. ).
    Il che non è successo.
    Gli “enormi limiti” del suo cerchio magico, assolutamente inadeguato (per visione e per cultura) a svolgere tale ruolo, sono infatti sotto gli occhi di tutti.
    Oramai, vista l’attuale carenza dei trasferimenti economico/finanziari da Stato/Regioni ai Comuni), per gestire un comune occorrono capacità imprenditoriali mirate a creare ricchezza (esiste una disponibilità potenziale di fondi europei enorme)…non credo che alcun assessore attuale abbia questi numeri

    personalmente non sono un elettore del sindaco ma e innegabile il risultato della gestione orlando catania sia sotto gli occhi di tutti. Palermo adesso piu appetibile tuttavia sembra che entrambi abbiano portato avanti istanze selettive e di parte e anche con ottimi risultati su cultura e centro storico ma chiedo a catania ad esempio sull.ambiente e pensabile di puntare sulla raccolta differenziata quando appunto, solo PER questioni ostinatamente ideologiche non si possa parlare di termovalorizzatori come se questi fossero piu pericolosi di quanto non stia gia accadendo a bellolampo dove viene taciuto alla città i rischi per la salute dei palermitani che rappresenta quella discarica? e chi dovrebbe informarci peraltro fa finta di non vedere (la stampa cittadina TUTTA). questo rimprovero a catania. al sindaco di contro qualcuno dovrebbe ricordargli che lui e si un grande giurista e profondo conoscitore della scienza politica ma in questi anni ha dime ticato l’economia di questa citta. Dovw sono le partnership con la piccola e media impresa per realizzarebun distretto industriale nella citta di palermo che fine ha fatto la riqualificazione costa sud che fine ha fatto bla fiera del mediterraneo? ed e ora di finirla con l. economia dello street food palermo cerca lavoro non una vetrina bella ma vuota dentro.

    Ero bambino e Orlando era sindaco ora sono quasi vecchio e staio muriennu e c’è sempre iddu

    Fino a prova contraria sono due facce della stessa moneta!!

    Incommensurabili tutti e due, alle prossime elezioni verranno spazzati via come il vento della notte passata.

    Rappresenta bene la vera Sinistra e questo basta ed avanza a farlo amare tantissimo da chi non vuole vedere al potere leghisti, fascisti, razzisti ecc.. Finchè ci sarà un baluardo democratico come Leoluca Orlando i sigg.ri Salvini e Meloni se ne staranno molto alla larga dalla nostra città.

    La speranza è che entrambi diventino presto solo un brutto ricordo

    Signor Giovanni ringrazi i comunisti. Senza i comunisti, senza l’armata rossa, senza l’unione sovietica, senza la battaglia di Stalingrado il mondo sarebbe ancora sotto il nazismo. Evviva il comunismo e la libertà!

    Signor Giuseppe, una cosa è certa: meglio avere Orlando sindaco e catania assessore, piuttosto che avere Ciancimino sindaco e lima assessore!

    “Max ottimi risultati nel centro storico ” …….Ti invito ad una passeggiata alle ore 11
    in zona via Alloro , Paternostro , Castrofilippo , ecc. ecc. e poi ripetila alle ore 18 , ti
    renderai conto , che gli ottimi risultati non esistono , i pessimi in tutti gli angoli ,
    definirla una corte dei miracoli è già un complimento , più simile ad una tetra
    spelonca , edifici degradati , disabitati , saracinesche al 90% abbassate , basolato
    malmesso , incontrare qualcuno è una fortuna , se per te questo è un ottimo risultato .
    Prima di spararla così grossa vivi la realtà .

    Le non conosce la vera storia o forse le conviene questo suo pensiero.Nella storia umana,da Davide e Golia,nelle guerre ci sono stati sempre morti da una parte e dall’altra.Nel suo pensiero alquanto prevenuto a mio parere,una sana revisione della storia degli ultimi 100 anni europei,non le farebbe male.

    Ce ne vorrebbero centomila di uomini come Leoluca Orlando ed i palermitani che hanno la fortuna di averlo a capo della loro città si permettono invece di criticarlo continuamente e gli assegnano colpe che lui non ha nella difficilissima gestione di Palermo. Desiderate tutti un futuro sindaco leghista imposto da Salvini? bravi votatelo ma poi non venite a piangere da noi della Sinistra.

    Nel 2007 si presentarono entrambi come candidati sindaci, entrambi non furono eletti.

    Ringrazia gli Americani che senza di essi i Tedeschi avrebbero trionfato in Italia durante la seconda guerra mondiale.

    appetibile nella fantasia.

    Giacomo ma se Salvini è stato il piu’ votato a Palermo alle passate elezioni Europee come preferenze.

    …..non ci sono vie di mezzo?

    Il comunismo e la libertà…un ossimoro! Forse sarà il caso di svegliarsi.

    Entrambi della sinistra che rende poveri i poveri e ricchi le banche ed i potenti di turno.

    Per Orlando e Catania non c’è più storia in questa città!Meno che mai per Giambrone che assomma alla prosopopea e sicumera dei due soggetti citati, una discreta carica di antipatia !
    Per cui o le sardine fanno venire fuori un personaggio di una certa caratura, o la destra prenderà la città di Palermo in maniera facile , facile!

    Orlando sembra il datore di lavoro di Giusto Catania, senza di lui il posto di assessore se lo sognava.

    Hai dimenticato il sindaco durante la monarchia. Salvo Lima faceva parte dello stesso partito del tuo sindaco.

    Se a Catania ci fosse un sindaco bravo un decimo di Orlando ed un assessore qualsiasi bravo un decimo di Catania, Catania (citta’) sarebbe Zurigo.

    Quanti nemici della contentezza a Palermo!

    L’articolo merita (meriterebbe) riflessioni e considerazioni serie, perché riguarda la storia recente e il prossimo futuro di Palermo. Non perché i nostri protagonisti siano gli unici attori, ma perché nelle dinamiche stanche di questa fase risultano tra i protagonisti (nel bene e nel male). La riflessione di fondo dovrebbe riguardare la direzione che prende la città (dove va?), il ruolo che sta svolgendo l’amministrazione comunale per condurre nel futuro Palermo. A ragionare così, secondo me, si svelerebbe il limite di una classe politica dirigente che pare non avere alternative, e quindi si muove (appunto) senza una direzione vera, che replica se stessa, che vive sulla stanchezza delle proprie idee.
    Facciamo un esempio? A bel guardare i Nostri sembrano non avere altro che proposte basate sulle scarse risorse pubbliche e, invece, “disprezzano” l’iniziativa privata. Chi sa rispondere alla domanda: quali risorse private ha attratto questa città negli ultimi anni? Cosa ha fatto in questo senso l’Amministrazione? A differenza delle migliori amministrazioni cittadine italiane ed europee, che in questi anni stanno proprio governando l’attrazione di investimenti pubblici e privati, a Palermo il risultato è facile: zero.

    dopo il servizio delle iene il caro Giusto si è giocato quel po di credibilità che teneva in piedi lui e questa amministrazione

    giacomo tu hai seri problemi.

    Giacomo RASSEGNATI la destra sbaraglierà è un movimento che si sta rafforzando in tutta Europa. Ti sei dimenticato le ultime elezioni e come andranno anche in Calabria e in Romagna??

    Salvo Lima guidava la dc Palermitana nel 1986. Dc maggioranza al consiglio comunale. All’epoca il sindaco era votato dal consiglio comunale.

    A quando la pulizia delle strade di Palermo?

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