Palermo, figlio riconosciuto da due mamme: primo caso in città

Figlio riconosciuto da due mamme: primo caso a Palermo

Un traguardo raggiunto dopo un iter non privo di difficoltà
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PALERMO – Luisa ed Elisabetta domenica festeggeranno due volte. Il piccolo Damiano compirà due anni ed è ufficialmente figlio di entrambe. Dopo un percorso non privo di difficoltà, infatti, anche a Palermo è stato riconosciuto il primo bimbo figlio di due mamme.

La sentenza della Corte costituzionale

Nel capoluogo siciliano è il primo caso, in linea con la sentenza della Corte costituzionale 68/2025, che ha dichiarato illegittimo il divieto per la madre non biologica di riconoscere il figlio fin dalla nascita. Una sentenza storica, visto che stabilisce che impedire il riconoscimento della madre “intenzionale” viola il diritto fondamentale del bambino a una chiara identità giuridica, alla stabilità familiare e alla piena tutela da parte di entrambe le figure genitoriali.

In molte città figlio già riconosciuto da due mamme

Un obiettivo che la coppia ha raggiunto dopo aver superato diversi ostacoli ed essersi rivolta all’avvocato Francesca Saccullo. “La sentenza è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale il 28 maggio – spiega – e consente appunto, alla madre intenzionale, di riconoscere il figlio concepito dalla propria compagna, che ha fatto ricorso all’estero alle tecniche di pma ed è la madre naturale. E’ stata sin da subito seguita dai comuni di Torino, Padova, Genova, Milano, Firenze, Prato, Vicenza, Verona, Venezia, Spoleto, Brescia, Monza, Roma, Perugia, Lecce L’Aquila, ma a Palermo eravamo ancora fermi”.

L’avvocato Francesca Saccullo

Gli ostacoli durante la procedura a Palermo

“Dal Comune ci hanno parlato infatti dell’assenza di un “chiaro riferimento normativo” e “dell’attesa di linee guida” – prosegue il legale -. Una situazione inizialmente paradossale, visto che i comuni virtuosi da me contattati adottano una procedura abbastanza semplice. Luisa ed Elisabetta avevano avanzato la richiesta di riconoscimento all’ufficio di Stato Civile a luglio, ma sembrava impossibile trovare una soluzione”.

Soluzione che doveva arrivare in tempi brevi, visto che il bambino dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico tra poche settimane: “L’operazione è stata fissata per l’8 settembre – spiega l’avvocato Saccullo – e senza il riconoscimento, Elisabetta, che è un’infermiera, non avrebbe avuto diritto nemmeno al congedo per malattia, fondamentale per stare vicino al bambino e alla compagna in un momento così delicato”.

Primo riconoscimento il 7 agosto

“Dopo la diffida ad adempiere e a fissare un appuntamento per il riconoscimento e avvertendo che in caso contrario avrei proceduto alla querela per omissione di atti d’ufficio – sottolinea – la situazione si è sbloccata”. Il riconoscimento è così avvenuto ieri, 7 agosto, aprendo la strada alle altre istanze ancora in attesa.

Figlio riconosciuto da due mamme: gli altri casi a Palermo

Sette quelle presentate al Comune di Palermo e che saranno accolte entro i primi di settembre, come è stato precisato dall’ufficio dello Stato civile. “Già ieri un altro bambino è stato riconosciuto – aggiunge l’avvocato Saccullo -. Siamo felici di avere fatto chiarezza su una procedura che rappresenta una svolta per coppie come quella di Luisa ed Elisabetta. Un traguardo importante nella loro vita e in quella dei loro bambini”.


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