PALERMO – Finalmente alla Rap arrivano le tredicesime. Monte dei Paschi di Siena, tesoriere della partecipata del comune di Palermo che si occupa di rifiuti, ha infatti ricevuto i soldi dalla Banca nazionale del Lavoro (tesoriere di Palazzo delle Aquile) e ha inviato i primi bonifici: i lavoratori che hanno conti in Mps si sono già visti accreditare i soldi, ma tra oggi e domani tutti i dipendenti dovrebbero ricevere le somme dovute.
Ma per un fronte che si chiude, ce n’è un altro che rischia di aprirsi: gli stipendi. Il contratto prevede che i salari vengano pagati entro il 31 dicembre ma, tra giorni di festa e domeniche, il tempo stringe: il Comune dovrebbe inviare oggi i soldi o al massimo domani, per poter pagare gli stipendi entro lunedì. Una nuova corsa contro il tempo, visto che i margini sono strettissimi e il rischio è che l’insofferenza dei lavoratori non accenni a diminuire. Anche se, bisogna precisarlo, Palazzo delle Aquile al momento paga solo al “netto”, ossia solo gli stipendi, rimandando contributi e altri oneri, oltre che i fornitori. Per evitare ritardi e slittamenti, Rap avrebbe avuto bisogno di 15 milioni di euro prima di Natale che però non sono mai arrivati.
Il sindaco Orlando oggi istituirà la commissione di indagine e domani alle 9 incontrerà i dirigenti dell’azienda, per poi inaugurare alle 11.30 l’isola ecologica di viale dei Picciotti. Ma il problema più grande resta l’immondizia che ancora invade le strade in città: se l’ordinario viene ritirato, il dramma è sull’arretrato che ormai è talmente grande da rendere necessario l’intervento delle pale meccaniche visto che gli operatori da soli non ce la fanno.
L’azienda sta ricorrendo a mezzi speciali come bobcat e pale meccaniche, noleggiandole all’esterno, e poi dovrà iniziare a battere la città palmo a palmo: un’operazione complessa e sicuramente lunga che, con ogni probabilità, si protrarrà anche dopo il primo gennaio, anche se la situazione dovrebbe migliorare. Dopo il Natale, quindi, Palermo si ritroverà sommersa dai rifiuti anche a Capodanno.
LE REAZIONI
“L’assenza in aula dell’amministrazione alla seduta di Consiglio di oggi è davvero preoccupante. La città è avvolta da tonnellate di rifiuti raccolte in cumuli in ogni quartiere, roghi di cittadini esasperati riempiono di diossina l’aria e nessun segnale di ritorno alla normalità si intravede”. Questo l’allarme lanciato da Fabrizio Ferrandelli durante la seduta di Consiglio. “I palermitani pagano, a copertura totale del costo di servizio della raccolta, una delle Tari più alte d’Italia per avere il servizio peggiore del mondo. Chi dovrebbe essere garante della gestione della città e della salute pubblica latita, salvo poi raccontare sulla stampa una città che non c’è e un cambiamento che nessuno avverte. Credo si debba procedere alla nomina di un commissario per l’emergenza rifiuti in città – conclude Ferrandelli – prima che la salute pubblica venga seriamente compromessa”.

