Palermo, rifiuti ex Chimica Arenella: un assolto e due prescrizioni

Palermo, rifiuti ex Chimica Arenella: un assolto e due prescrizioni

Le decisioni delle Corte di appello
LA SENTENZA
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PALERMO – Un’assoluzione e due prescrizioni. Tre dirigenti del Comune di Palermo erano sotto processo per omissione in atti d’ufficio per il caso dell’ex Chimica Arenella. In primo grado erano stati condannati a sei mesi ciascuno di carcere.

Ora in appello è stato assolto con la formula piena per non avere commesso il fatto Francesco Fiorino, che coordinava il servizio Ambiente.

Era difeso dagli avvocati Carmelo Garlisi e Giovanni Rizzuti. Prescrizione per Salvatore Badagliacca e Claudio Li Vigni, alla guida in periodi diversi del settore Edilizia pericolante della Protezione civile comunale.

Secondo l’accusa, nell’area della fabbrica dismessa di Vergine Maria erano stati abbandonati rifiuti speciali e amianto, creando così situazioni di grave pericolo.

La difesa di Fiorino ha sostenuto che si trattava di una situazione parecchio complessa che andava ben oltre le competenze del settore Ambiente. Il dirigente per le sue competenze si attivò, ma la bonifica era molto complessa. Per metterla in atto serviva un piano che coinvolgesse altri attori istituzionali. La vicenda risaliva al 2015.


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