Palestra Lupo: chieste le dimissioni della consigliera M5s

Palestra Lupo: la maggioranza chiede le dimissioni della consigliera M5s

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Documento dei capigruppo in Consiglio comunale. Dura replica di Bonaccorsi: "L'ipocrisia ha superato ogni limite"
IL CASO
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CATANIA – Nuove tensioni politiche a Catania dopo lo sgombero dell’ex palestra di piazza Pietro Lupo, centro sociale antagonista alle spalle del Teatro Massimo. I capigruppo di maggioranza al Consiglio comunale hanno chiesto le dimissioni della consigliera della I Municipalità, Florinda Rosalia Panzarella, eletta nel Movimento 5 Stelle, per un contenuto social ritenuto offensivo nei confronti delle Forze dell’Ordine.

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Secondo i firmatari, il caso “non riguarda il legittimo confronto politico, ma il rispetto dovuto alle istituzioni e a chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini”. Nel documento si parla di immagini “gravemente offensive ed esplicitamente evocative della morte”.

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La richiesta di dimissioni

I capigruppo sottolineano che “chi rappresenta le istituzioni ha assunto un impegno preciso: esercitare le proprie funzioni con disciplina, onore e nel rispetto delle istituzioni” e ritengono che quanto accaduto “vada in direzione opposta e mini il rapporto di fiducia tra rappresentanti pubblici e forze dell’ordine”.

Da qui la richiesta di dimissioni, motivata dal fatto che la condotta della consigliera sarebbe “incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto” e “lesiva del principio di rispetto che deve guidare ogni funzione pubblica”.

La replica del M5S

Dura la risposta del consigliere M5S Graziano Bonaccorsi, che respinge le accuse e attacca la maggioranza. “Hanno dimenticato gli scandali di Palermo, quelli di Roma, e tutto ciò che è accaduto dentro l’amministrazione comunale in questi anni. Eppure sono venuti in aula a fare la morale a noi”, afferma.

Bonaccorsi incalza: “Gli stessi che a Roma contano un numero altissimo tra indagati, imputati e condannati oggi chiedono le dimissioni della consigliera arrivando perfino a chiedere quelle di Gianina Ciancio”. E conclude: “Siamo al paradosso. Il bue che dà del cornuto all’asino, il livello di ipocrisia ha superato ogni limite”.


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