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Mi sono sentito prostrato oltre ogni misura dall'odio riversato via social verso di noi in un ora buia e terribile. Questo senza alcun tipo di adesione politica aprioristica dovrebbe farci chiedere se piuttosto non sia meglio porre fine a questo esperimento politico disastroso per i siciliani che è l'avventura unitaria.

Riuniremo il Consiglio dei Ministri la prossima settimana – ha annunciato il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e, dopo una sommaria istruzione del Dipartimento proporremo la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale insieme alla delibera di una prima risorsa che consentirà agli enti locali di procedere con i primi interventi come il ripristino della viabilità e la rimozione degli ostacoli”. Questa dichiarazione fatta dal Ministro della Protezione Civile contrasta con la dichiarazione del Presidente del Consiglio,infatti ha detto che lunedi' si riunisce il Consiglio dei Ministri per deliberare lo stato di calamita' della Sicilia,Calabria,e Sardegna,sarebbe opportuno che il Presidente della Regione, On Schifani,con la protezione civile regionale si attivasse per avere una stima dei danni causati dal ciclone HARRY e farlo pervenire allla Presidenza del Consiglio dei Ministri così il Consiglio del MInistri potrebbe deliberare le somme, sempre approssimative, per gli interventi da effettuare,inoltre il Ministro si attivasse affinchè giungesse in tempo affinchè il Consiglio dei Ministri potesse deliberare ed iniziare da subito,senza tergiversare, gli adempimenti per la ricostruzione delle zone colpite.

Per l’opinione pubblica nazionale, quindi per le istituzioni statali, il problema non sussiste. Per quanto riguarda le attività produttive danneggiate da Harry, semmai ci dovesse essere un ristoro (che non ci sarà) dovrebbe essere erogato per strutture regolari e in base al volume d’affari dichiarato al fisco.

.....secondo copione l'indagato "si sente tranquillo" ! Normalmente accade l'esatto contrario. Una persona indagata che ha probabilità di venire processata e rischia una condanna carceraria, non è mai tranquilla. Anche se assolutamente innocente, teme, dubita, si pone tante domande, cerca conforto nel proprio avvocato difensore e la sera prima di prendere sonno rivive tutte le incertezze e timori che gli hanno tenuto compagnia per l'intero arco della giornata. Invece, contro ogni logica, sentiamo sempre la frase di rito, pronunciata dall'indagato di turno, come in questo caso, ritratto sorridente ( quantunque la foto sia probabilmente da associare ad altra occasione ), il più delle volte collegata all'altra, un pò ruffiana nel senso di "captatio benevolentiae" di avere piena fiducia nella Magistratura.

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