CALTANISSETTA – “Libertà di stampa significa garanzia di tutti e il diritto di cronaca non si perquisisce, per queste ragioni abbiamo deciso di venire oggi davanti al Tribunale di Caltanissetta per stare accanto al collega Salvo Palazzolo, in concomitanza con l’udienza preliminare del processo a carico di tre poliziotti per il depistaggio sulla strage di via D’Amelio”. Lo afferma Roberto Ginex, segretario regionale dell’Assostampa siciliana, che con Roberto Leone, componente della Giunta regionale, ha partecipato davanti al palazzo di giustizia di Caltanissetta, assieme a altri giornalisti al sit-in di solidarietà al cronista di Repubblica Salvo Palazzolo. Al giornalista nei giorni scorsi sono stati sequestrati pc, telefono cellulare ed è stata perquisita l’ abitazione, dopo che aveva scritto della chiusura dell’indagine sul presunto depistaggio del pentito Vincenzo Scarantino sulla strage Borsellino. “Non è possibile mettere a rischio il lavoro dei giornalisti, la tutela delle loro fonti e il segreto professionale – aggiunge Ginex – in questo modo si impedisce ai cronisti di svolgere il loro mestiere liberamente. Noi giornalisti ci mobilitiamo in difesa del diritto-dovere di informare i cittadini e siamo con Salvo Palazzolo e sposiamo il suo appello: “Siamo chiamati tutti a illuminare i processi sulle stragi di Stato e dar vita a una nuova, grande stagione di inchieste dei giornalisti italiani sui misteri che hanno insanguinato il Paese e sui quali non si è ancora giunti a ottenere verità e giustizia”.
Al sit-in ha preso parte anche il parlamentare regionale Claudio Fava, presente a Palazzo di giustizia. “Sono qui per un atto di dovuta testimonianza. Sul depistaggio per la strage di via d’Amelio, che oggi conosce dopo 26 anni la prima pagina giudiziaria. La Commisione antimafia ha aperto una propria indagine e daremo il nostro contributo per contribuire a restituire verità sui fatti, sui silenzi, sulle responsabilità che abbiamo collezionato per un quarto di secolo”. Così Claudio Fava presidente della commissione regionale antimafia da Caltanissetta dove stamani si è aperto l’udienza preliminare nei confronti di tre poliziotti accusati del depistaggio delle inchieste sulla strage di via d’Amelio.

