GIARDINI NAXOS. Pestato brutalmente dal branco perché aveva osato salutare una ragazza. Questo l’incredibile episodio avvenuto sabato notte in un locale di Giardini Naxos, messo letteralmente a soqquadro da quattro giovani. A finire in manette per lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento il 33enne Egidio Raiti ed un incensurato 21enne, entrambi di Fiumefreddo di Sicilia. Tutto avrebbe avuto inizio intorno alle 4 del mattino quando un giovane di Giardini Naxos ha salutato, non ricambiato, una ragazza che si trovava vicino al bancone del locale notturno. La scena non sarebbe sfuggita agli amici della giovane, che hanno iniziato ad aggredire il ragazzo, colpendolo con calci e pugni e trascinandolo fuori dal locale, dove hanno continuato a massacrarlo.
Un pestaggio che si è tradotto in 22 giorni di prognosi, come da referto dei sanitari dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, dove il giovane è stato trasportato per le cure. Avrebbe riportato un trauma cranico non commotivo con escoriazioni diffuse sulla regione frontale e parietale destra, un trauma facciale con contusioni escoriate diffuse sul labbro superiore e nella regione zigomatica destra, una cervicalgia post-traumatica, un trauma contusivo toracico costale bilaterale con vaste escoriazioni della schiena e lesioni agli arti superiori. Durante il pestaggio, sul lungomare di Giardini Naxos, è passata una pattuglia dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Taormina che hanno notato la scena. Alla vista dei militari i quattro hanno tentato di darsi alla fuga ma due di loro sono stati raggiunti e bloccati dai carabinieri. Durante il sopralluogo nel locale, i militari dell’Arma hanno avuto modo di notare la presenza di numerose bottiglie di vetro rotte ed una sedia a cui mancavano un piede ed un bracciolo, che sarebbero stati usati, come raccontato da diversi testimoni, per colpire la vittima.
Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso per identificare i due complici sfuggiti all’arresto. Egidio Raiti ed il 21enne incensurato, difesi rispettivamente da Antonio Bongiorno e Lucia Spicuzza, sottoposti in un primo momento ai domiciliari, sono comparsi stamani davanti al giudice del tribunale di Messina per la direttissima. Il pubblico ministero ha chiesto, oltre alla convalida dell’arresto, anche l’applicazione della misura cautelare in carcere. Il giudice, al termine dell’udienza, ha disposto l’obbligo di dimora per entrambi. Il processo è stato rinviato al 28 ottobre.

