CATANIA – Il Consiglio comunale di Catania tornerà a riunirsi in seduta straordinaria e urgente lunedì 20 luglio alle 10.30, nell’aula consiliare, per affrontare la vertenza Pfizer.
Crisi Pfizer a Catania
All’ordine del giorno il tema della salvaguardia dei livelli occupazionali, della tutela del polo farmaceutico etneo e del futuro industriale del territorio.

La seduta è stata convocata dal presidente del Consiglio comunale, Sebastiano Anastasi, su richiesta di un gruppo di consiglieri. Dopo gli interventi dei consiglieri comunali prenderanno la parola i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl Chimici e Cisal. Le conclusioni saranno affidate all’Amministrazione comunale.
Renna: “Vi sostengo con la preghiera”
“E’ giusto – scrive monsignor Renna in un messaggio ai lavoratori – che voi, con l’aiuto dei Sindacati, con il sostegno delle Istituzioni, in uno spirito di dialogo, manifestiate le vostre esigenze perché la Pfizer non chiuda a Catania. Una città alla quale questa grande realtà aziendale ha dato e potrà ancora dare tanto. Ma dalla quale ha ricevuto anche quel ‘capitale umano’ che siete voi”.

“Vi sostengo con la preghiera – dice ai lavoratori – vi invito ad affidarvi al dialogo con i Dirigenti e alla preghiera in Dio Padre che non fa mancare il pane quotidiano ai suoi figli”.
Monsignor Renna si rivolge anche ai dirigenti della Pfizer. “Vi prego di guardare alle condizioni della vostra azienda, che non è in perdita o in crisi come tante altre: forse cerca solo una collocazione che faccia crescere determinati vantaggi”. “Ma ricordate che i vantaggi più grandi – aggiunge l’arcivescovo – vengono quando i diritti si integrano con i doveri, quando sono assicurati da uno Stato che ha a cuore il diritto del lavoro, in un territorio in cui molti hanno ricevuto fiducia da voi quando sono stati assunti, ma hanno dato anch’essi fiducia all’azienda, con la loro professionalità e dedizione”.
Infine un appello ai vertici della multinazionale del farmaco. “Voi siete importanti per lo sviluppo di questa parte del Paese! Sapete che le logiche che portano a chiudere un’azienda possono puoi avere una ricaduta “a cascata”, perché se non si salvaguarda il capitale umano, che siete anche voi nell’azienda in una posizione apicale, si perde quella umanità e quella idea di sviluppo che è garanzia per i diritti di tutti oggi dei diritti di questi lavoratori, domani dei vostri. Perciò ponete in atto tutto quello che potete! Dio vi benedica!”

