Piano paesaggistico, Schifani incontra i sindaci: “Tavolo tecnico”

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I primi cittadini del Palermitano segnalano criticità e possibili ricadute sul territorio
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PALERMO – Un tavolo tecnico con le istituzioni regionali e i sindaci del territorio per analizzare e affrontare eventuali criticità nell’attuazione del nuovo piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo. È il risultato della riunione convocata questa mattina a Palazzo d’Orléans dal presidente della Regione Renato Schifani.

All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Mario La Rocca, la soprintendente di Palermo Selima Giuliano e una trentina di rappresentanti dell’Unione dei Comuni delle Madonie e delle amministrazioni di Campofelice di Roccella, Cefalù, Lascari e Termini Imerese, che avevano richiesto l’incontro.

I sindaci hanno segnalato diverse criticità legate all’introduzione e all’estensione dei diversi livelli di tutela, con possibili ricadute negative sullo sviluppo economico e sociale dei territori.

Il decreto assessoriale prevede la possibilità di presentare osservazioni entro 30 giorni lavorativi successivi ai 90 giorni di pubblicazione del Piano paesaggistico sull’Albo pretorio di ciascun Comune. “Accogliamo le preoccupazioni dei sindaci e siamo pronti ad aprire un tavolo tecnico che, nel rispetto della norma, valuterà eventuali misure eccessivamente restrittive – afferma Schifani – Nell’imposizione dei vincoli occorre trovare equilibrio con le effettive esigenze delle comunità locali, tenendo però sempre fermo il principio della tutela del territorio”.

“Da parte dell’assessorato c’è la massima apertura al dialogo, siamo vicini ai sindaci e alle amministrazioni – aggiunge Scarpinato – I rilievi che arriveranno nei tempi previsti dalla norma saranno valutati sia dalla soprintendenza sia dall’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio”.

“Il Piano paesaggistico è uno strumento con un obiettivo ben preciso: proteggere in modo rigoroso il patrimonio dell’Isola, difendere il bene comune, tutelare i territori”, conclude l’assessore.

Il gruppo tecnico di lavoro si insedierà venerdì prossimo alle 10 nella sede dell’assessorato dei Beni culturali.

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“Prendiamo atto del tavolo tecnico annunciato dal Governo regionale sul piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo, ma non basta Se emergono critiche così importanti, significa che il Piano paesaggistico va fermato e ritirato”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

“La tutela del paesaggio – aggiunge – è fondamentale, ma non può tradursi in vincoli che bloccano lo sviluppo, gli investimenti e il dei nostri territori. Chiedo il ritiro del Piano e la riapertura di un confronto vero con sindaci, imprese, futuro agricoltori e professionisti. Non possiamo permetterci che intere comunità, soprattutto nelle aree interne, siano condannate all’immobilismo. La Sicilia va tutelata, ma anche fatta crescere. Vincolare senza programmare – conclude Figuccia – significa condannare i territori alla paralisi. La Lega non lo permetterà”. 


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