PALERMO – A sole 24 ore dal blitz delle Forze dell’Ordine che, nella serata di venerdì avevano effettuato estesi controlli alla Magione, la storica piazza a due passi da via Lincoln è tornata a riempirsi di bancarelle e posteggiatori abusivi. Piazza Magione, svuotata nella serata di venerdì con quasi nessuno a passeggiare sul prato e spenta per l’assenza delle delle luci dei furgoncini ambulanti, già nella notte di sabato è dunque tornata alla consueta routine nonostante l’amministrazione comunale abbia elevato diverse sanzioni per riportare il decoro.
Il massiccio presidio da parte di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale aveva infatti portato allo sgombero dei numerosi venditori ambulanti e, insieme a loro, dei tavolini che occupavano la piazza. Ieri sera proprio quei tavolini sono ricomparsi come per magia, così come l’atmosfera chiassosa che contraddistingue la clientela degli improvvisati stand posizionati all’interno del prato.
Nella Babele di tavolini e sedie, disposti senza un ben definito criterio, si fa fatica a distinguere quelli posizionati da locali in regola e quelli che invece non posseggono una licenza. Ciò che importa all’apparenza è fornire un servizio quanto più simile possibile, con tutti i comfort annessi e connessi. E così, chi nella serata di venerdì era stato costretto a spostarsi nei locali vicini alla piazza per gustarsi un tipico panino con milza o bere un cocktail, ieri sera ha ritrovato le cose per come le aveva lasciate 48 ore prima. A questa situazione c’è poi da aggiungere la presenza dei posteggiatori abusivi che, come vigili improvvisati, incanalavano il traffico nelle zone limitrofe con la promessa di un posto auto.
La cronaca della serata di sabato a Piazza Magione registra dunque un ritorno a quella che ormai viene considerata da mesi, se non da anni, ‘routine’. Nemmeno i numerosi controlli effettuati e le salatissime multe elevate soltanto 48 ore prima, nell’ottica del contrasto all’abusivismo commerciale, sembrano infatti aver riportato la normalità in una piazza simbolo della città.

