PALERMO – Era stato circondato e aggredito da una banda dio giovani malviventi. Lo avevano colpito con calci e pugni, al punto da farlo finire per terra sanguinante. Una notte da incubo per un ragazzo siracusano che, il 27 febbraio scorso aveva girovagato per alcune ore dopo l’aggressione: ancora sanguinante aveva raggiunto al zona di piazza Principe di Camporeale, dove era stato soccorso da un metronotte. I rapinatori erano anche riusciti ad impossessarsi del suo cellulare.
Da quella notte le indagini della polizia non si sono mai fermate e hanno permesso di rintracciare un diciassettenne, B.E, che avrebbe partecipato alla rapina violenta.Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Tribunale per i Minorenni di Palermo. Il giovane è accusato di rapina aggravata, lesioni personali e furto in appartamento.
A rivelarsi fondamentali per le indagini, oltre ai controlli nella zona della Vucciria, i video delle telecamere che si trovano lungo le strade in cui la vittima è stata presa di mira. I poliziotti del commissariato Centro hanno individuato il 17enne, che abita al Capo, perché già noto alle forze dell’ordine: in particolare, si sarebbe reso responsabile anche di un furto in casa, avvenuto alcuni giorni prima.
Aveva infatti approfittato dell’assenza dei proprietari per passare al setaccio un appartamento del centro storico e fuggire con un bottino di circa 7 mila euro. A farlo finire in trappola anche un’impronta digitale rilevata dagli uomini della Scientifica su un infisso dell’abitazione. In corso le indagini per individuare il resto della banda.

