“Diamo il benvenuto a Pietro Bartolo, medico con una lunga esperienza a Lampedusa, dove ha operato in prima linea nell’assistenza sanitaria e già europarlamentare”, è quanto si legge in un post pubblicato da Italia Viva, il partito guidato da Matteo Renzi.
Bartolo, nelle scorse settimane, ha lasciato il Partito Democratico definendolo un partito “sempre più autoreferenziale, impegnato ad alimentare faide interne e giochi di potere, a discapito del bene collettivo e delle reali esigenze dei territori” e perché, scriveva in un post social, di essere stato messo “da parte” da chi guida il partito.
“Il suo percorso – si legge ancora nel post di Italia Viva – rappresenta per la comunità di Casa Riformista un contributo di competenza e visione”.

Bartolo: “Dobbiamo dare all’Italia il futuro che merita”
“Lampedusa è un luogo in cui l’Europa apre le sue porte, come ha sempre fatto da millenni. Da prima, cioè, che esistesse Giorgia Meloni. Alla presidente del Consiglio mi sento quindi di dire: ‘Stai serena, Giorgia. L’Italia continuerà ad accogliere anche dopo di te'”. L’ha detto Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ed ex europarlamentare, nel suo intervento all’assemblea di Iv, in corso a Milano.
“L’Europa – ha aggiunto – è un luogo di accoglienza e speranza. Ma la speranza va alimentata. Per farlo l’Italia deve tornare a guardare l’orizzonte con la voglia di tornare a essere un paese degno della sua storia. Non essere questa triste, goffa, servile controfigura senza alcuno spessore internazionale che è il governo di Giorgia Meloni. L’idea di alimentare la speranza deve vedere unito il centrosinistra. È importante che a questo progetto partecipino senza veti tutte le forze riformiste e progressiste. Se ci perderemo in mille sigle, rivoli, veti, tatticismi, non riusciremo a spuntarla e non sapremo dare all’Italia il futuro che merita. Per vincere questa sfida ho deciso di aderire al progetto di Casa riformista”, ha concluso.
Faraone: “La sua esperienza orgoglio per la Casa Riformista”
“Quella di Pietro Bartolo è una scelta di grande spessore politico e umano per il progetto di Casa Riformista”. Lo dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, dopo l’adesione al partito del medico di Lampedura ed ex parlamentare.
“Pietro è un amico. La sua preziosa esperienza, la sua sensibilità umana e il lavoro in Europa rappresentano per la comunità di Casa riformista un motivo di grande orgoglio e un notevole arricchimento”, conclude.

