CATANIA – Dopo un avvio di campionato ottimo il Catania è incappato in due sconfitte consecutive; la prima contro la Ternana e la seconda contro il Bari. Due delle candidate alla promozione, ma per i ragazzi di mister Raffaele ci sarà modo di recuperare e lottare almeno per i playoff e, chissà, tornare in alto così come spera il terzino Giovanni Pinto.
“Rimanere a Catania per me – dichiara il terzino ai microfoni de il “Catania” – è stato semplicissimo perchè Catania merita palcoscenici più importanti, sono rimasto davvero con tanto piacere e spero di poter dare gioie e soddisfazioni alla piazza”.
Pinto sa che rispetto allo scorso anno, soprattutto a livello societario, qualcosa è cambiato: “L’anno scorso c’era tanta incertezza. Ogni giorno arrivavamo al campo e non sapevamo chi dovevamo affrontare o con chi confrontarci per sapere quale era la situazione su tutti i fronte. Quest’anno c’è più organizzazione, ognuno ricopre i propri ruoli e possiamo vivere in maniera tranquilla la giornata, allenarci serenamente per portare a casa i risultati”.
Il difensore ha commentato le due sconfitte: “Con la Ternana sul piano del gioco abbiamo faticato, nel primo tempo siamo stati molto schiacciati; col Bari c’è molto rammarico perchè per i primi 45 minuti non avevamo demeritato, con un pizzico di precisione in più avremmo potuto portare a casa un risultato diverso. Contro i pugliesi è stato più demerito nostro, adesso analizzeremo magari il calo fisico e mentale che c’è stato nel secondo tempo. A mio avviso ad oggi ci manca solo uno step per raggiungere Ternana e Bari, quella maturità per assorbire alcuni errori e gol subiti. Sul campo abbiamo dimostrato di essere sullo stesso livello del Bari”.
In chiusura Pinto ha parlato di mister Raffaele e di Tacopina: “Il mister una persona molto positiva, cerca di vedere sempre le cose buone anche quando ci sono difficoltà. Gli piace molto il gioco offensivo, anche se per adesso non abbiamo trovato la rete su azione. Tacopina? Se dovesse entrare a far parte della società, noi saremmo grati, ben venga chi può dare una mano importante alla società”.

