CATANIA – Mettendo a confronto le piste ciclabili di Catania e Ragusa, per capire davvero “come mai i costi siano così tanto diversi”, analizzando i documenti, messi a disposizione del pubblico nello stesso articolo, parliamo della Determina per la realizzazione della pista ciclabile ragusana ma soprattutto l’allegata Relazione generale e tecnica, è scritto a chiare lettere innanzitutto che nella primavera del 2015 sul lungomare Bisani di Marina di Ragusa era stata realizzata una pista di tipo sperimentale. La spesa non viene quantificata ma, a leggere i giornali on line ragusani, si sarebbe aggirata sui 37 mila euro. A questi vanno aggiunti i 120 stanziati per “La realizzazione della pista ciclabile e dell’area ciclopedonale definitiva” migliorando “l’opera realizzata in fase sperimentale”. Il totale è di 157.000 euro contro i 168.000 della pista di Catania.
Quest’ultima però è più lunga di 200 metri e vi sono stati realizzati la segnaletica orizzontale e verticale, non compresa nel progetto di Ragusa, speciali aree per le fermate dei bus e la sostituzione lungo tutto il percorso delle caditoie concave con quelle piane. Ma soprattutto nella pista di Catania vi sono già, compresi nei 168 mila euro, oltre 600 metri di cordolo, mentre a Marina di Ragusa per ora non viene previsto. Nella Relazione tecnica si sottolinea infatti “il presente progetto prevede la sola realizzazione della pavimentazione in resina elastica, mentre tutte le altre opere di corredo, quali il cordolo di delimitazione e la segnaletica orizzontale e verticale, fanno parte di un progetto a se stante”.
Per essere chiari, insomma, con i 120.000 euro – da aggiungere come detto ai 37 già spesi – secondo la relazione tecnica i lavori da realizzare a Ragusa sono dunque: lavaggio dell’area su cui verrà stesa la resina elastica, di colori diversi per la pista ciclabile, per l’area destinata ai pedoni e per quella ciclopedonale. Il Comune di Catania, poi, ha impegnato circa 140.000 euro per completare il cordolo della pista ciclabile. E anche il Comune di Ragusa, a quanto appare dalle immagini della pista, ha intenzione di completarla con cordolo e segnaletica. Con nuovi fondi e con nuovo appalto.
Concludendo, pur non avendo la minima intenzione di entrare né in gara né tantomeno in polemica con l’Amministrazione ragusana, con la quale condivido la convinzione che le piste ciclabili rappresentino il futuro delle nostre città, e sottolineando come le due opere siano diverse e non paragonabili, non mi pare affatto che quella catanese sia costata più del doppio di quella ragusana”.
RISPOSTA DELLA REDAZIONE
Gentilissimo assessore, apprezziamo le sue precisazioni, resta l’incognita dello stanziamento, che avete annunciato, di ulteriori 300 mila euro per la pista ciclabile. In quel caso il costo della pista catanese sarebbe, allo stato degli atti, il triplo di quella ragusana. Ci rendiamo conto che non è semplice confrontare appalti realizzati in contesti diversi e sulla base di progetti diversi. Saremo al fianco dell’amministrazione nel rendere trasparente ogni passaggio e in questo sappiamo di avere, grazie a Lei, un concreto punto di riferimento.


