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Se questa Palermo e senza speranza sopra ogni ragionevole dubbio lo si deve alla politica locale regionale e ai politici che negli anni hanno sfruttato Palermo e i.paleritani con le promesse di lavoro e di benessere mentre si facevano solo e si fanno gli interessi anche economici personali . Vedasi tutti gli inquisiti politici dell ars del comune oggi e nei decenni passati
BENISSIMO. Un bellissimo inizio di lavoro. I cittadini hanno bisogno di assistenza e NO di essere abbandonati. Evvai Marcello.
Saranno quelli dello zen.
Bravissima
Lagalla devi mettere posti di blocco di vigili urbani nella piazza di Sferracavallo per controllare la situazione e' inutie parlare.


Caspita! perchè non le ha fatte fare al governo in cui era sottosegretario? Dove è stato sino ad adesso? In giro, a trovare gli amici, a scuola?
Faraone, vedi che questo ministro è dei cinque stalle tuo alleato. Se non ti piace mettiti d’accordo per sfiduciarlo considerato che della materia sembra inesperto.
Faraone qui ha ragione da vendere. Ed il ministro parla come se non conoscesse la normativa europea. Che, secondo me, a lui è senz’altro nota. Ma è sconosciuta del tutto ai talebani che lo hanno messo a quel posto e cui deve rendere conto
Ancora Faraone….e basta
Magari ci fossero tanti Talebani da farti tremare il culetto , sicuramente sei all’avanguardia abbiamo bisogno di lei per uscire da questo squallido sistema Siciliano , siamo il meglio grazie anche a lei . Avanti Il prossimo a chi Tocca !!!
Ma questo Faraone è un tuttologo! Prima cultura , poi sanità ora rifiuti! Che Dio ce lo tenga in gloria!
L’autonomia regionale continua ad essere vista e utilizzata per delegittimare permanentemente i poteri costituiti a favore di una spirale di torbidi interessi che prevaricano i diritti dei cittadini. La ragionevole funzione unificatrice dello Stato, ben rappresentata e motivata dal ministro per l’Ambiente Costa è fondata su esperienze ambientali e non politiche, sul principio di equilibrio fra rifiuti prodotti e capacità di assorbimento. Oltre che dal rispetto delle normative italiane e dell’UE.
Guardi che sia le normative italiane che quelle europee ammettono i termovalorizzatori ma non le discariche, essendo entrambe orientate al principio ‘Rifiuti zero’. Che non significa, come credono i talebani dell’ambientalismo, riciclaggio al 100% ( cui bisogna tendere, ma non è tecnicamente possibile ottenere ), ma termovalorizzazione del residuo non riciclabile. sono le discariche che devono proprio sparire
Massimo, se è con me che ce l’ha ascolti questo mio spassionato consiglio, del tutto gratis come il suo bravo reddito di cittadinanza: vada a studiare!
Faraone a chiacchiere siete tutti bravi,specialmente voi sinistri e 5 stalle,ha 10 anni che governate e va tutto peggio,solo inutile propaganda a spese degli italiani