Pizzo al Comune: condannato

Pizzo al Comune: condannato

Pretendeva il pizzo per far accelerare al Comune il pagamento delle fatture di fornitura, ma é stato denunciato dalla vittima e successivamente condannato. Per risarcire il danno causato all’immagine dell’amministrazione comunale ora dovrà pagare il doppio della tangente incassata. Lo ha sancito la sezione giurisdizionale della Corte dei conti che ha condannato Vincenzo Giovanni Gazzé, allora funzionario dell’ufficio economato di Pachino, a risarcire al Comune seimila euro, oltre agli interessi e alle spese giudiziarie. Per gli stessi fatti, nel 2007 il tribunale di Siracusa ha condannato l’uomo a due anni e ordinato la confisca di tremila euro, pari alla somma incassata fraudolentemente.


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