PALERMO- La quarta sezione della corte d’appello di Palermo ha assolto Giovan Battista Marino dal reato di tentativo di estorsione aggravata. Il processo proveniva dal rinvio della Cassazione che aveva annullato la prima sentenza d’appello con cui l’imputato era stato condannato a cinque anni e quattro mesi.
A denunciare le estorsioni era stato il titolare del negozio Prima Visione di Palermo, Giovanni Ceraulo. La presunta vittima, però, in un primo momento aveva negato di avere avuto richieste di pizzo. Proprio questa incongruenza tra le prime dichiarazioni e la successiva denuncia e la mancanza di altri riscontri avrebbe indotto la corte ad accogliere le istanze difensiva dell’avvocato Raffaele Bonsignore

