Pochi dipendenti, stipendi d’oro | Verso le nuove assunzioni all’Ars

Pochi dipendenti, stipendi d’oro | Verso le nuove assunzioni all’Ars

Sono 175 i dipendenti di Palazzo dei Normanni. Ognuno costa in media 140 mila euro l’anno. Altre Regioni ne hanno di più, ma spendono meno.

PALERMO – Non sono più numerosi dei loro “colleghi”. Ma i loro stipendi sono assai più “preziosi”. Sono 175 i dipendenti di Palazzo dei Normanni. Ognuno costa in media 140 mila euro l’anno. Le altre Regioni spendono meno, anche quelle che ne hanno di più. E il personale dell’Assemblea regionale è destinato ad aumentare: il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha annunciato che nei prossimi mesi l’amministrazione del Parlamento siciliano emanerà un concorso per dieci posti. Gli assunti guadagneranno quanto i dipendenti del Senato della Repubblica. È infatti per via dell’equiparazione ai dipendenti di Palazzo Madama che il personale dell’Ars costa ai siciliani 25 milioni circa, una cifra che non ha pari tra gli altri consigli regionali.

In Campania, ad esempio dove la popolazione è lievemente maggiore che in Sicilia con circa 800mila abitanti in più, i dipendenti del Consiglio regionale gravano sul bilancio del Consiglio regionale partenopeo per circa 15 milioni. Secondo l’ultimo dato disponibile il personale ammonta a circa 240 unità e il costo medio si assesta così attorno a 60mila euro. In Sardegna la situazione è più simile a quella nostrana malgrado i sardi siano un terzo dei siciliani. I dipendenti dell’assemblea legislativa sarda sono 127 e costano circa 14 milioni di euro con uno stipendio medio di 110 mila euro. Per concludere gli esempi può essere utile paragonare il Parlamento siciliano con gli assai più giovani consigli delle Regioni più popolose d’Italia: la Lombardia (10 milioni di abitanti) e il Lazio (5,8 milioni d’abitanti, qualche migliaio in più rispetto alla Campania). In Lombardia i dipendenti del Consiglio regionale sono 321 e costano in totale 17,5 milioni circa. Il costo medio pro capite è di circa 55mila euro. In Lazio, invece, i dipendenti sono 431 e costano circa 14,7 milioni, con un costo medio di circa 34 mila euro a dipendente.

Oggi i 175 dipendenti di Palazzo dei Normanni sono organizzati secondo sette qualifiche. A capo della struttura c’è il Segretario generale. Il suo stipendio, dopo la reintroduzione del tetto agli stipendi, è di massimo 240mila euro annui lordi. Lo stesso vale per i 29 consiglieri parlamentari. Seguono i 9 stenografi che hanno uno stipendio limite di 204mila euro. I segretari parlamentari sono 16 e possono arrivare a percepire uno stipendio lordo di 193mila euro. Infine ci sono i 43 coadiuvatori parlamentari, i 4 tecnici amministrativi e i 73 assistenti. Per loro, rispettivamente, il tetto salariale lordo è di 148mila euro, 133mila euro circa e 122,5mila euro. Fuori da queste soglie sono rimaste, però, le indennità di funzione e mansione, corrisposte al personale in 12 mensilità.

Il paragone in qualche altra Regione, può anche stavolta essere utile. Il segretario generale del Consiglio regionale della Regione Lombardia nel 2016, stando a quanto dichiarato nella sezione amministrazione trasparente del Consiglio regionale lombardo, ha percepito un compenso lordo di 160 mila euro. Con l’indennità di risultato dell’anno precedente è arrivato alla soglia di 190mila euro circa. Ben al di sotto dei limiti fissati per il suo collega siciliano. Stesso scenario si configura in Friuli Venezia Giulia. Al segretario generale di questa regione a statuto speciale, sono stati corrisposti 135mila euro di stipendio tabellare che con le indennità sono arrivati a 145mila euro circa.

Ma, dopo 10 anni, l’Ars ritorna ad assumere con nuove tabelle. Il personale assunto dal 2013, infatti, avrà stipendi mensili netti, nuovi. La busta paga minima, insomma, per i fortunati assunti all’Ars sarà più leggera. Il consigliere parlamentare, infatti, alla fine del mese avrà accreditati nel conto in banca 2950 euro circa. Allo stenografo e al segretario andranno 2069 euro. Mentre il coadiuvatore parlamentare prenderà 1726 €, il tecnico amministrativo 1608 € e l’assistente 1534 €. Ci penseranno gli scatti di anzianità a fare crescere queste cifre quasi fino a raddoppiare. 

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