CATANIA – Il Coisp, in diverse circostanze, ha rappresentato che molti Uffici di Polizia insistenti a Catania sono attualmente locati ad un canone fuori mercato garantendo, in questo modo, un’ ottimizzazione eccessiva nell’ investimento del proprietario/locatore e un eventuale ingente danno erariale.
Un esempio eclatante riguarda il contratto di locazione stipulato, decine di anni fa, dalla locale Prefettura avente come oggetto la Sezione Motorizzazione della Polizia di Stato i cui uffici sono ubicati a Catania, in Via San Giuseppe La Rena: lo Stato paga circa 700.000 euro (settecentomila) all’anno per avere una struttura fatiscente, insicura, dove lo squallore in certi punti, rappresenta la vera fotografia del predetto stabile. Ma il canone sembrerebbe rimanga invariato. Perché?
Il Coisp vuole conoscere la posizione della Prefettura a tal proposito e, per questo motivo, pubblicamente interroga il Prefetto di Catania ad intervenire e prendere seri provvedimenti, qualora necessari, nel senso di seguito indicato: recarsi sui luoghi di lavoro in modo da rendersi personalmente conto quanto insicuro, squallido e contrario alla normativa vigente in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro sia, anzi e’, quel posto di lavoro; decurtare eventualmente il canone di locazione con effetto retroattivo, così come prevedono le attuali disposizioni di legge e atteso che molti lavori di manutenzione straordinaria, nel tempo, non sono mai stati eseguiti e diversi spazi sono rimasti interdetti ai luoghi di lavoro; rivedere il canone e adeguarlo all’ attuale prezzo di mercato significando che continuare a pagare la somma di cui sopra rappresenta, ad avviso del Coisp e non solo, un vero e proprio sperpero. Lo Stato in tutti questi anni avrebbe potuto acquistare decine di stabili simili a quello in questione; comparare, per meglio rendersi conto, il prezzo d’ affitto che paga lo Stato per locare l’ Ufficio di Polizia anzidetto con quello che pagano gli altri affittuari nelle immediate vicinanze.
Il Coisp chiede inoltre che il Prefetto di Catania apra una vera e propria indagine conoscitiva su quanto segnalato, facendo anche riferimento alle precedenti denunce, e, nel caso in cui dovessero emergere responsabilità segnalare gli eventuali comportamenti alle Autorità competenti in modo da perseguire legalmente gli eventuali responsabili, ovunque si trovino e qualsiasi incarico abbiano in questo momento.

