CATANIA – L’allerta sulla microcriminalità è ancora elevata. A Catania parte così un giro di vite per assicurare piena sicurezza a tutti i turisti che giungeranno in crociera. È in corso in città, grazie alla partnership tra la Questura, il Comune, l’Autorità portale e il concessionario del “Terminal Catania Cruise Port”. Tecnicamente, la polizia parla di “collaborazione istituzionale”.
In realtà è una misura che prima non c’era. E che fa il paio, è inutile negarlo, con l’attuale situazione, dopo che nelle scorse settimane il sindaco Trantino, facendo suo l’allarme che proviene da tanta gente, aveva anche parlato dell’ipotesi di un utilizzo dell’esercito, come negli anni ’90. È un tema che, va detto, non è solo catanese, ma se qui si muovono le istituzioni altrove, come nelle periferie di alcune città del nord, sono i cittadini a organizzarsi in ronde o associazioni.
Un’accoglienza turistica all’insegna della sicurezza
La misura punta, scrivono dalla Questura, ad “assicurare l’accoglienza in sicurezza dei tanti turisti che arrivano con le navi da crociera per visitare la città”. Tra gli obiettivi, c’è un incremento dei controlli nel centro storico e nella zona del porto. Il tutto in concomitanza con l’arrivo dei crocieristi.
Allo sbarco, i volontari della Consulta Giovanile del Comune forniscono informazioni e indicazioni sui siti di maggiore interesse storico e culturale, ai turisti. A breve entrerà in funzione un nuovo servizio che verrà erogato attraverso un’app da loro appositamente elaborata. In pratica i turisti, appena sbarcati dalle navi da crociera, inquadrando con il loro smartphone un “qr code”, potranno accedere ad un sito, progettato sia in italiano che in inglese, che fornirà loro informazioni sulle principali attrazioni turistiche delle città e i percorsi da scoprire.
A vigilare la Polizia di frontiera e le guardie giurate
A vigilare sulla sicurezza dei croceristi in visita a Catania ci sono all’interno del porto, gli agenti della Polizia di Frontiera e le guardie particolari giurate dell’Autorità Portuale. All’esterno del porto, invece, i poliziotti della Questura di Catania, con equipaggi automontati e motomontati, affiancati dalla Polizia Locale, hanno già intensificato le attività di controllo e pattugliamento nel centro storico, con particolare attenzione a musei, luoghi di culto, piazze, monumenti, luoghi di ritrovo, al fine di prevenire ogni forma di reato ai danni dei turisti.
Importante anche il coinvolgimento nel progetto delle guide turistiche, la cui collaborazione è risultata fondamentale per segnalare alla Polizia di Stato eventuali persone moleste o malintenzionati, consentendo così un intervento immediato ed efficace.
L’attività potenziata da parte della Questura
L’attività di controllo del territorio è stata potenziata dalla Questura di Catania già a partire dagli scorsi mesi ed ancor di più con l’arrivo della stagione estiva che ha comportato un esponenziale aumento del numero di crocieristi in visita in città.
Al riguardo, la Polizia garantisce quotidianamente la presenza di una pattuglia aggiuntiva specificamente deputata all’attività di perlustrazione dinamica, alternata a posti di osservazione e controllo, di via Etnea, Villa Bellini, via di Sangiuliano, Piazza Bellini, via Vittorio Emanuele, via Dusmet, Piazza Duomo, Piazza Falcone e Borsellino e aree limitrofe proprio con finalità di deterrenza di comportamenti improntati all’illegalità.

