Polizia e pediatri |contro gli orchi della rete

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Dieci semplici regole per una navigazione sicura dei bambini.

Nativi digitali
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1 min di lettura

CATANIA – Prima regola: i tablet, gli smartphone e i pc non sono giocattoli e quindi vanno usati in condivisione con i figli. E’ questo il primo punto contenuto nel decalogo realizzato dalla Polizia Postale (con il pieno supporto della Questura di Catania) e la sezione provinciale della Fimp, Federazione Italiana Medici Pediatri. Una brochure – semplice e colorata – destinata ai genitori dei nativi digitali dal titolo “Non lasciamoli naufragare” per sensibilizzare le famiglie a una navigazione sicura dei bambini. Internet è un mondo vasto e pieno di risorse, ma è anche terreno facile di insidie e trappole. E per questo è giusto educare i propri figli a un uso responsabile del web.

Locandina - Non lasciamoli Naufragare

La stesura del vademecum è il risultato di una stretta collaborazione nata dalla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Polizia e Fimp con lo scopo di diffondere azioni di prevenzione a tutela dei minori che navigano su internet. Il decalogo – presentato oggi dal Questore Marcello Cardona, dal dirigente della Polizia Postale Marcello La Bella e dal Presidente della Fimp di Catania Giuseppe Mazzola – sarà diffuso in tutti gli ambulatori pediatrici e nei reparti ospedalieri della provincia.

La seconda regola è porre la massima attenzione alle chat e ai social network. Non consentire ai bimbi di pubblicare in maniera autonoma immagini e video che li ritraggono, prima devono passare dalla supervisione dei genitori. Ricordare, inoltre, che non si deve rispondere a messaggi che sembrano offensivi o equivoci, e bisogna segnalare subito possibili contatti da persone sconosciuti. Prevedere un orario massimo di navigazione. E poi, infine, utilizzate i filtri per impedire l’accesso a siti violenti o pornografici.

 

 

 

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