CATANIA – Hanno agito alle 17,40. Cappelli di lana per travisare il viso e pistola in mano. Hanno fatto irruzione in una farmacia di viale Vittorio Veneto, mercoledì pomeriggio, e si sono fatti consegnare tutto l’incasso. Un modus operandi ben collaudato, ma questa volta i due rapinatori hanno dovuto fare i conti con con un poliziotto libero dal servizio che si è accorto di quanto stava accadendo. L’agente senza pensarci si è avventato contro l’uomo armato ed è scoppiata una furiosa colluttazione. Il malvivente ha cercato di guadagnare l’uscita ma il poliziotto con destrezza lo ha afferrato per il giubbotto e ha bloccato la fuga. I due sono finiti per terra, sul marciapiede davanti alla farmacia. In quei momenti – tutti ripresi dall’occhio delle telecamere di videosorveglianza – l’altro rapinatore ha cercato di intimato al poliziotto di lasciare andare il complice. Tentativo vano. L’agente infatti è riuscito ad immobilizzare il malvivente, e qualificandosi, ai titolari della farmacia come poliziotto, li ha incitati a chiamare il 113.
Inutile il tentativo di fuga del secondo rapinatore: una pattuglia delle Volanti lo ha bloccato in via Oliliveto Scammacca. Il fermato è stato riconosciuto dal poliziotto come il secondo rapinatore. I due sono stati accompagnati in Questura e sono stati identificati in Rosario Sapia, 41 anni e Simone Sedici, 20 anni. I due sono stati arrestati: dalle indagini è emerso che erano autori di diversi colpi messi a segno sempre in alcune farmacie di Catania. Sapia almeno in sei, e in alcune rapine aveva agito in concorso con sedici.
Prima dell’arresto i due sono stati perquisiti e trovati in possesso di 700 euro in contanti che sono stati restituiti ai proprietari della farmacia.

