Ponte sullo Stretto, via libera alla progettazione esecutiva

Ponte sullo Stretto, dai Lavori Pubblici ok alla progettazione esecutiva

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Schifani: "Regione Sicilia pienamente impegnata a sostenerne la realizzazione"
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Nuovo tassello nell’iter autorizzativo del Ponte sullo Stretto di Messina. L’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici “con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva” dell’opera, ha annunciato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini. Dovrebbe trattarsi di un via libera con “prescrizioni”, ossia condizionato al rispetto di modifiche e correttivi tecnici. A questo punto si potrà procedere con la nuova delibera Cipess e quindi il successivo controllo da parte della Corte dei conti.

Il parere dell’organo consultivo del Mit arriva dopo che il Consiglio dei ministri ha approvato la delibera Iropi (Imperative Reasons of Overriding Public Interest), con cui ha dichiarato che il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia risponde a “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico”, un passaggio previsto dalla direttiva europea Habitat per le opere che incidono su siti della rete Natura 2000.

Schifani: “Fatto un passo avanti per un’opera strategica”

“Il via libera del Consiglio superiore dei Lavori pubblici segna un altro passo avanti verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Esprimo il mio sincero apprezzamento al governo Meloni e al suo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per la determinazione con cui stanno portando avanti un’opera strategica per la mobilità della Sicilia e dell’intero Paese”. Lo afferma il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani. “La Regione – aggiunge – è pienamente impegnata a sostenerne la realizzazione, avendo destinato 1,3 miliardi di euro dei Fondi per lo sviluppo e la coesione al Ponte. Il mio governo considera quest’opera una leva decisiva per la crescita dell’intero Mezzogiorno e continuerà a essere al fianco di tutte le istituzioni impegnate a trasformare in realtà quella che è stata una delle grandi intuizioni e dei sogni di Silvio Berlusconi”.

Ciucci: “Bene parere Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”

Esprime soddisfazione l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci. “Accolgo con piacere il parere tecnico espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che fa seguito a una lunga e approfondita istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’opera”, ha detto. “Adesso esamineremo con i nostri tecnici e progettisti le osservazioni che accompagnano il parere, per fornire una pronta risposta tecnica in vista della trasmissione della documentazione al Cipess”, ha spiegato Ciucci.

Occhiuto: “Mi auguro che possano partire presto i lavori”

Per il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, il Ponte sullo Stretto “sarebbe un grandissimo attrattore di sviluppo per Calabria e Sicilia”. Infatti “avremmo tutti gli occhi del mondo puntati sulle città di Reggio e Messina”, ha detto, sottolineando che “sarebbe un peccato sprecare questa occasione, mi auguro che possano partire presto i lavori”.

Ambientalisti: “Si sta approvando su normative ad hoc con dl”

Tra le voci critiche all’opera, si levano quelle degli ambientalisti. “Il Ponte sullo Stretto si sta approvando grazie a normative ad hoc approvate per decreto-legge, quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza, sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento”, affermano Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, spiegando che “tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera”. Secondo le associazioni “è dunque su un rapporto di fiducia con questo governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti”.

Deputati Lega Ars: “Straordinaria opportunità per giovani”

“Per troppo tempo la Sicilia ha pagato il prezzo della propria insularità. Ogni anno di ritardo nelle grandi infrastrutture ha significato minori opportunità di crescita, maggiori costi per cittadini e imprese e un progressivo arretramento della competitività dell’Isola. È per questo che il Ponte sullo Stretto rappresenta una scelta strategica non soltanto per la Sicilia e la Calabria, ma per l’intero Paese”. Lo affermano i deputati della Lega all’Assemblea Regionale Siciliana, Salvo Geraci, Vincenzo Figuccia, Pippo Laccoto, Mimmo Turano e Luca Sammartino. “Le stime elaborate negli anni sul costo dell’insularità – aggiungono – indicano un impatto economico di circa 6,5 miliardi di euro l’anno. Se si considera che nel 2013 il percorso verso la realizzazione del Ponte venne nuovamente interrotto, si comprende quanto il rinvio dell’opera abbia inciso sul potenziale di sviluppo della Sicilia nel decennio successivo”.

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“Non si tratta soltanto di numeri, ma di occasioni perse per famiglie, imprese, lavoratori e giovani costretti a lasciare la propria terra. Il Ponte – proseguono i parlamentari della Lega – si inserisce nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo, uno degli assi strategici della rete TEN-T dell’Unione Europea, destinato a collegare il Nord e il Sud del continente. Mentre gli altri collegamenti mancanti lungo questo corridoio sono stati realizzati o sono in fase avanzata di costruzione, è arrivato il momento che anche la Sicilia possa disporre di un’infrastruttura moderna e stabile che la renda pienamente integrata nei grandi flussi europei di persone e merci. Il Governo nazionale ha inoltre programmato investimenti senza precedenti nelle reti ferroviarie e stradali di Sicilia e Calabria, con opere che, entro il 2030, ridisegneranno il sistema dei trasporti del Mezzogiorno”.

“Il Ponte – concludono i deputati regionali della Lega – non è un intervento isolato, ma il tassello centrale di una strategia infrastrutturale complessiva che punta a rendere più efficienti i collegamenti, ridurre i tempi di percorrenza, favorire nuovi investimenti e creare occupazione. L’opera infrastrutturale rappresenta una straordinaria opportunità per costruire un futuro in cui i giovani possano scegliere di restare o di tornare nella propria terra, trovando lavoro, prospettive e qualità della vita”.
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