PALERMO – Il Slp-Cisl Sicilia è lieto di annunciare la sigla di un accordo di portata storica per il Premio di Risultato (PdR) destinato alle lavoratrici e ai lavoratori del gruppo Poste Italiane per il biennio 2025-2026. L’intensa e complessa trattativa ha portato a un risultato eccezionale, che conferma il valore della contrattazione sindacale. L’accordo prevede un aumento economico complessivo medio del 22%, corrispondente a ben 545 euro medi per ogni dipendente.
Questa cifra si compone di: 245 euro medi strutturali come premio economico, soggetti a tassazione agevolata del 5%. Trecento euro in servizi di welfare aziendale, completamente detassati e resi strutturali, spendibili attraverso una piattaforma dedicata per buoni spesa, carburante, rimborsi bollette, spese per affitto e interessi su mutuo, e altri strumenti.
L’incremento sarà ripartito come segue: Anno 2025: 103 euro di Premio economico più 600 euro totali in welfare (300 euro incrementali rispetto all’accordo del 1° agosto 2023, che diventano quindi strutturali). Anno 2026: 142 euro di Premio economico. Il premio sarà erogato nel mese di giugno di ciascun anno, a condizione che il Gruppo raggiunga l’obiettivo economico previsto. Un punto cruciale dell’intesa è stato il fermo respingimento, da parte dei sindacati, di ogni tentativo aziendale di introdurre penalizzazioni automatiche sulle assenze, indipendentemente dalle causali. Sono state integralmente tutelate le regole attualmente in vigore, a garanzia del diritto alla salute, alla genitorialità e a tutte le protezioni previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Grande soddisfazione è stata espressa da Maurizio Affatigato, segretario regionale SLP-CISL Sicilia:
“Questo risultato storico, validato dal Coordinamento Nazionale RSU, è un riconoscimento economico senza precedenti, valorizza concretamente l’impegno dei lavoratori e rafforza il sistema di welfare aziendale. Personalmente, sono sempre più convinto che la contrattazione sia uno strumento essenziale e irrinunciabile per l’azione sindacale. È l’unico mezzo capace di tutelare e migliorare concretamente le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa coerenza nel percorso contrattuale rafforza la mia convinzione – prosegue Affatigato – al di là di ogni pretesa di giustificare o criticare le scelte passate di singole organizzazioni sindacali. Il nostro focus rimane saldo sulla validità intrinseca della contrattazione e sugli obiettivi attuali, sempre e solo per il bene delle dipendenti e dei dipendenti di Poste Italiane, anche in un contesto di continue riorganizzazioni che richiedono una tutela costante e un’attenzione particolare alle persone”.

