Presentazione Ufficiale – Festival Internazionale Palermo Classica 2025

Presentazione Ufficiale – Festival Internazionale Palermo Classica 2025

Nel prestigioso Viridarium di Palazzo Steri, è stata presentata la quindicesima edizione del Festival Internazionale Palermo Classica.

Un’edizione particolarmente significativa anche per il rinnovato legame con l’Università degli Studi di Palermo, che conferma il proprio impegno nella promozione culturale attraverso un partenariato sempre più attivo. Come partner istituzionale, l’Ateneo contribuisce alla valorizzazione di luoghi simbolici come il Complesso Monumentale dello Steri e l’Orto Botanico, sedi principali del Festival.

Un rapporto virtuoso che, come ha sottolineato il Rettore, “punta a rendere il Festival accessibile e inclusivo per tutta la comunità accademica”, contribuendo a fare di questo progetto un esempio concreto di Terza Missione culturale.

Con questa nuova edizione, il Festival si conferma tra le realtà culturali più significative del panorama estivo della Regione Sicilia e tra i festival più apprezzati a livello nazionale, distinguendosi per la sua capacità di coniugare musica di alta qualità, valorizzazione dei luoghi storici e coinvolgimento delle nuove generazioni.

Questa edizione sarà caratterizzata da ricorrenze importanti e omaggi speciali, quali i 230 anni dell’Orto Botanico, celebrati con una suggestiva anteprima del Festival che propone Le Quattro Stagioni di Vivaldi, e l’omaggio ai grandi compositori del ‘900, tra cui Ravel, Shostakovich, Satie e Gershwin, di cui ricorre il centenario del celebre Concerto in Fa.

Il 25 luglio infatti, il concerto inaugurale vedrà protagonista proprio il Concerto in Fa di Gershwin, eseguito dal talentuoso Clayton Stephenson accompagnato dalla Palermo Classica Symphony Orchestra, diretta da Roberto Beltran-Zavala. Lo stesso Stephenson tornerà in recital il 29 luglio, con un programma che include una rivisitazione solistica della Rhapsody in Blue.

Nei giorni precedenti, il Duo Jatekok aprirà la scena all’Orto Botanico con un recital a quattro mani su musiche di Ravel, Saint-Saëns e Moussorgski. Seguiranno recital e concerti cameristici che vedranno coinvolti interpreti di rilievo come Azumi Nishizawa, Sergey Belyavsky, Julie Yuqing Ye, Alexander Yakovlev, Serene, Arisa Sakai, Yeon Min Park, in una vera e propria costellazione pianistica che attraversa l’intero calendario.

Particolare rilievo merita il concerto del 1° agosto, con un programma che unisce la raffinatezza francese e l’espressività russa: da An American in Paris di Gershwin alla celebre Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov, passando per il Concerto per la mano sinistra di Ravel, con la straordinaria interprete Serene, pianista statunitense di origine asiatica.

Il 13 agosto, il ritorno della pianista Rexa Han che sarà protagonista di un programma travolgente che include la Rapsodia in Blue di Gershwin e il Concerto per pianoforte, tromba e archi di Shostakovich, con la partecipazione della trombettista Selina Ott.

Ancora Rachmaninov sarà protagonista il 6 settembre con il maestoso Concerto n. 3 in Re minore, affidato al talento prodigioso di Wei Lou, giovane pianista acclamata per la sua tecnica brillante e sensibilità profonda, accompagnata dalla Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Francisco Maestre.

Da non perdere anche il concerto del 30 agosto, che accosterà due capisaldi della letteratura sinfonica: il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Tchaikovsky, con la straordinaria violinista giapponese Moné Hattori, e la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, in un programma che promette energia, bellezza e virtuosismo.

Tra i duetti di grande fascino si segnalano quelli formati da Maria Solozobova (violino) e Alexander Yakovlev (pianoforte), protagonisti di un raffinato recital che attraverserà epoche e stili, dal barocco al romanticismo, e quello del 26 agosto, che anticiperà l’esibizione solistica di Moné Hattori accanto allo straordinario pianista Daniel Khariton, in un dialogo musicale di grande forza espressiva.

Ampio spazio avraà la programmazione jazz curata dalla Fondazione The Brass Group con cui da diversi anni intercorre una collaborazione proficua, ormai parte integrante della manifestazione. La sezione propone 12 appuntamenti al Cortile Abatelli di Palazzo Steri, ideati dal direttore artistico Luca Luzzu, con un programma di grande interesse. Tra gli eventi in cartellone:

– Walter Ricci & Orchestra Jazz Siciliana (19 luglio) una serata che unisce il jazz alla tradizione napoletana, con la calda voce di Ricci accompagnata dall’orchestra locale

– Sarah Jane Morris & Tony Remy & Nick The Nightfly & Sicily Band (28 luglio) un incontro tra soul, jazz e atmosfere internazionali

– Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello (2 agosto): un duo d’eccezione in un omaggio a Pino Daniele, tra standard e contaminazioni filmiche

Due appuntamenti rappresentano il culmine della stagione:

  • Le due recite de Le Nozze di Figaro di Mozart (13 e 14 settembre) saranno realizzate in forma semi-scenica, ma con un’ambientazione e costumi interamente volti a rendere omaggio all’essenza autentica della sicilianità, da sempre divisa tra nobiltà e servitù proprio come quella raccontata da Mozart e Da Ponte.

La scelta di una Sicilia evocativa, elegante e non folklorica, intende proiettare i temi centrali dell’opera, come il potere e la condizione femminile, dentro un paesaggio culturale che ne amplifica il significato, rendendoli ancora più vivi e riconoscibili.
La produzione vedrà un cast di prim’ordine e il debutto ufficiale del Coro UniSonus dell’Università degli studi Palermo

  • Il doppio appuntamento con Movie Magic in Concert (19 e 20 settembre), un’imponente produzione che vedrà coinvolti oltre 120 artisti tra orchestra e cori, in un omaggio alle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, da Morricone a John Williams, da Zimmer a Jarre. Il concerto sarà diretto da Sol Chin, già ospite del Festival nell’edizione 2024.

Con questi due grandi eventi, il Festival chiude la sua quindicesima edizione nel segno della bellezza e di una programmazione pensata per pubblici diversi ma uniti dalla passione per la grande musica

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