CEFALU’ – Sfruttamento della prostituzione a Lascari, indagati marito e moglie di Cefalù. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Palermo che hanno eseguito due misure cautelari emesse dal gip di Termini Imerese.
Per l’uomo, 56 anni, sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per la donna, 52enne, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono state condotte dai militari della stazione di Lascari tramite intercettazioni telefoniche ed ambientali, ripetuti appostamenti, riprese di video sorveglianza esterna.
I due indagati, in concorso con i due figli maggiorenni, attualmente indagati per il medesimo reato e non destinatari di misura, avrebbero condotto una complessa attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a Lascari.
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In particolare, sempre secondo le accuse, i due coniugi, anche con il contributo dei due figli, avrebbero messo a disposizione un immobile di proprietà del nucleo familiare per destinarlo a casa di appuntamenti. Alle donne coinvolte avrebbero dato supporto logistico, accompagnandole in auto, dando loro assistenza per procurarsi generi alimentari o di prima necessità o per effettuare ricariche di telefoni cellulari e di carte prepagate, ricevendo la somma di circa 500 – 700 euro a settimana.
Dalle indagini è emerso che nel giro di prostituzione sarebbero state impegnate undici donne, prevalentemente sudamericane di origine colombiana, munite di regolare permesso di soggiorno, con conseguente accesso di oltre trecento clienti. Il gip di Termini Imerese ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile.




