Ragusa, picchia medico e ha crisi epilettica: la vittima lo soccorre

Ragusa, picchia medico e ha una crisi epilettica: la vittima lo soccorre

Si è verificato all'interno della struttura della guardia medica
LA VIOLENZA
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RAGUSA – Vicenda paradossale, la notte scorsa, nella guardia medica di piazza Igea di Ragusa dove un medico è stato picchiato durante una visita da due giovani, uno dei quali ha poi avuto una crisi epilettica che lo stesso dottore vittima dell’aggressione ha dovuto curare.

L’episodio si è verificato intorno alle 2:30, quando due italiani si sono presentati nella struttura perché uno di loro aveva una ferita alla mano. Il dottore lo stava medicando, ma allo stesso tempo gli ha detto che aveva bisogno di eseguire ulteriori accertamenti al pronto soccorso. Un’affermazione che ha fatto scattare l’aggressione.

I due, infatti, hanno scaraventato a terra gli arredi e aggredito il medico, colpendolo con un pugno in viso. Nel frattempo, il personale della struttura ha allertato i carabinieri che sono intervenuti, ma all’improvviso uno dei due aggressori ha avuto una crisi epilettica e il primo a soccorrerlo è stato il dottore che era stato aggredito.

La direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale ha espresso la propria “solidarietà al medico vittima di un’inaccettabile aggressione”, condannando “fermamente l’episodio di violenza avvenuto mentre il dottore era in servizio”.

Ordine dei medici di Ragusa: “Condanniamo il gesto”

“L’ordine dei medici di Ragusa, nel condannare l’ennesimo atto di aggressione contro un sanitario, esprime solidarietà a Giorgio Licitra per quanto subito durante il suo servizio presso la guardia medica. Auguriamo al collega una pronta guarigione per le lesioni subite e siamo disponibili per qualsiasi sua necessità”. È quanto si legge in una nota.

“Purtroppo il fenomeno della violenza contro il personale sanitario, anche nella nostra provincia ha raggiunto livelli preoccupanti – prosegue l’ordine dei medici – Soprattutto coloro i quali devono garantire un servizio nei periodi notturni, festivi e in sedi decentrate, vivono con particolare ansia e disagio il loro lavoro, spesso costretti a subire minacce ed intimidazioni se non addirittura aggressioni come nel caso del collega Licitra. Auspichiamo un’attenzione particolare da parte degli organi competenti ai fini di prevenire episodi del genere”.

Il consiglio direttivo dell’Ordine dei medici di Ragusa ha deciso di costituirsi parte civile. 

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