Reddito di cittadinanza, maxi indagine: 102 denunciati

Reddito di cittadinanza, maxi indagine: 102 denunciati

Commenti

    Ricordo ancora quando Luigi Di Maio dichiarò solennemente e più volte in tv che tutti coloro che avrebbero percepito indebitamente il reddito sarebbero finiti subito in galera. Evidentemente non si era immaginato i numeri di questi impropri percettori altrimenti per mettere in pratica quanto aveva auspicato il ministro degli esteri non sarebbero bastate tutte le carceri d’Europa. Magari forse riattivando in aggiunta gli ex penitenziari USA di Sing Sing, Alcatraz e San Quintino……

    Non poteva certo mancare anche stavolta il solito attacco agli immigrati, mi riferisco a coloro che avevano dichiarato di risiedere in Italia da almeno 10 anni o fatto false dichiarazioni sul numero dei membri del loro nucleo familiare. Ditemi voi come un operatore di un CAF si sarebbe potuto accertare se un immigrato era residente in Italia da 10, 9 oppure 8 anni, come era giunto e di cosa è vissuto. Non esiste certificazione che lo possa dimostrare soprattutto se l’immigrato sia voluto uscire volontariamente dal percorso di accoglienza ed integrazione gestito dal ministero dell’interno anche perchè, vorrei ricordarlo, gli immigrati non sono schiavi degli italiani ma liberi cittadini. Ma tant’è, ogni occasione è buona per parlare male di loro, perfino il benemerito e sacrosanto Reddito di Cittadinanza.

    Questo succede perché non vengono fatti controlli come si deve su ogni singola domanda PRIMA dell’elargizione di tale beneficio, a costo di allungare i tempi per accettare le domande, invece no, si prende passivamente per buono quanto dichiarato dai richiedenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ottima notizia per la mobilità in Sicilia. Il rinnovo della flotta con 80 nuovi autobus rappresenta un segnale concreto di attenzione verso l’efficienza del servizio e il miglioramento della qualità del trasporto pubblico per i cittadini. Un intervento che arriva in una fase di rinnovamento per l’AST, sotto la guida del neo presidente, on. Luigi Genovese, impegnato a dare un nuovo volto all’azienda e a rafforzarne il ruolo sul territorio.

Bene Live Sicilia che evidenzia come l'arrestato sia molto noto in città e abbia casa nel salotto buono della città. Certi giornali ieri facevano credere che l'aggressore fosse uno sbandato che bazzicasse per caso in quella zona o che fosse una rapina... Invece l'arrestato come avevano capito molti già ieri sera era una persona della zona molto nota città. Molti nei social scrivono che l'arrestato sia il rampollo di una famiglia aristocratica di Palermo.

Oltre 11.000 dipendenti. Piu' che in 4 regioni nel nord Italia messi assieme. Definiti ( tra l'altro) dal precedente presidente di regione...dei nullafacenti. Quanti miliardi bruciati in buste paghe che dovrebbero invece servire per servizi, strade decenti, cura del territorio e quant'altro. Adesso, a spese sempre di pantalone, anche aumenti di stipendio. Niente altro da dovere scrivere.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI